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Video
Porno Lo ripetono i vetri, i solchi scavati
dallacqua su di essi lo ribadiscono cauti: la
voce veloce č lingua sui denti a battere false
parole, č paranoia pendente al cervello scipėto. Lo
ripetono i vetri: il suono che trattiene il respiro,
č cornamusa svezzata tra le pių aride lande. Lė,
dove la speranza non vuol dire ricordo, ma un
fazzoletto annodato sul collo. Video Porno da
chiunque, basta che abbia le orbite vuote, cosė da
dirsi padrone, padre di teorie novelle, di
unincerta bambina che č folla di umori, di
parole a colare su tovagliolini di carta. Video Porno
vetri lo dicono, con una trapunta di luce riportano
agguati e bellezze, prima che la caccia nel mare ne
celebri a notte il momento affiatato, quello di
schegge di cielo che si rincorrono ai prati, in cerca
di appuntamenti da fotografare, attraverso sfalsate
diottrie o prospettive di cattiva memoria. Video
Porno io li sento, col vento, mentre stanno appannati
oltre il respiro, per giustificare un amore cresciuto
nel buio, senza segnali. I vetri sono reduci della
serenitā, danno attenzione e valore
allincoscienza di un fiore, tumefatto come il
canto di allarme di una vecchia baldracca. Video
Porno la prole degli infidi che da sempre resta in
attesa, smisurata al fastidio e alla tensione
repressa, di tutti quei passi sfibrati sul dunque.
Video Porno si vorrebbero sempre signorine affogate
dentro i colori, tra gli ordini che anime vaghe
stringono ai polsi, per inventare i bei sogni e le
cose non ancora successe. Si aspetterebbero ancora
melanconiche voci a sorvolare i pensieri e cronache
fisse su facce sgranate, per avere sempre
lincomprensibile gioia di un qualche orizzonte.
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