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Vuoi il mio culo?

“Vuoi il mio culo?” Le richieste hot di mia suocera

Definirla suocera, come lei stessa afferma, sarebbe alquanto paradossale. Clara, così preferisce essere chiamata, è la mia adorabile suocera… la madre cioè, di Tiziana, mia moglie da qualche mese.

Clara ebbe Tiziana quando era molto giovane. I tempi erano diversi, le famiglie impostate in una certa maniera e così, Clara, andò via da casa dei suoi genitori, poco più che sedicenne, insieme al suo fidanzatino. Questo racconto, oramai credo di conoscerlo a memoria, ciò che però non mi sarei mai aspettato, è invece ciò che è accaduto non appena io e mia moglie, abbiamo scelto di ospitare Clara a casa nostra per qualche tempo.

La vita di Clara, non era stata certo una di quelle vite facili e fortunate, sembra chiaro. In età adolescenziale, partorì mia moglie Tiziana, lontana dalla famiglia e senza una direzione da seguire. Con il padre di Tiziana, la storia finì brutalmente. Entrambi giovani, entrambi pieni di grilli per la testa e con la voglia di evadere da una realtà troppo più grande di loro.

Tiziana infatti, suo padre non lo ha mai conosciuto. Ha sempre vissuto con una madre che si è adatta a fare qualsiasi lavoro pur di non farle mancare niente. Situazione non facile, indubbiamente, ma gestibile. Infatti così è stato. Negli anni, Clara e Tiziana, hanno stretto un legame fortissimo, complice anche l’età sempre più ravvicinata tra le due. Tiziana stava diventando una donna, ma anche Clara, non è che fosse molto più grande.

Io personalmente conobbi in primis Clara e successivamente quella che poi sarebbe diventata mia moglie, cioè Tiziana. Per lavoro, sono obbligato a viaggiare molto. Proprio in uno dei miei viaggi di lavoro, ebbi il piacere ormai molti anni fa, di conoscere la bellissima Clara: donna affascinante che non sembrava essere scalfita dal tempo e dalle ingiustizie della vita.

Clara, sin dall’inizio, si dimostrò molto affabile ed aveva nei miei riguardi quel non so che di spinto.

Era come se i suoi occhi mi dicessero “scopami”, ma io ho sempre fatto finta di non coglierlo. Donna sola ed estremamente forte, sempre per questioni lavorative, mi presentò la figlia, il suo unico gioiello, così come lei stessa definiva appunto Tiziana.

Io e Tiziana, iniziammo una collaborazione lavorativa molto intensa, che ci portò a star fuori dall’Italia per lunghi periodi. Tiziana è una traduttrice, io invece sono un’assistente sociale. Abbiamo unito le nostre forze e creato una rete di aiuti per i bambini della Somalia.

Il legame fra me e lei fu così forte e di reciproca stima, che finimmo per innamorarci e successivamente sposarci. Il rapporto con Clara, fu come ho già accennato, sin da subito molto ambiguo.

Clara è una donna prorompente con una fisicità molto forte ed è sicuramente una provocatrice nata. Nel corso degli anni, più e più volte, mi son chiesto se fossi io quello pervertito e sesso dipendente oppure lei, una maiala senza precedenti.

Le risposte a questi miei quesiti, di cui ovviamente Tiziana non ha mai saputo nulla, le ebbi infatti proprio nel momento in cui Clara piombò nelle nostre vite in pianta stabile. Io e Tiziana, avevamo da poco trovato una casetta tutta nostra, acquistata con il sudore ed i sacrifici di una vita intera.

Il nostro rapporto procedeva a gonfie vele ed anche il sesso era un mondo ritagliato su misura per noi. Tiziana era una moglie impeccabile, anche nel sesso, si concedeva a me senza limiti ed inibizioni. Non avrei mai pensato di tradirla.. mai fino a quando..

“Gianni, dalla settimana prossima ospiteremo mia madre qui per qualche tempo. So che per te non sarà un problema, per cui, stringeremo solo un po’ i denti”.

Dalla settimana successiva, la mia vita divenne un incubo. O meglio, un limbo tra un set a luci rosse ed il paradiso. Clara a casa nostra era diventata la padrona indiscussa. Abiti succinti, calze a rete e vestaglie di seta che mia moglie Tiziana giustificava con un’eccessiva dose di femminilità di sua madre.

Una mattina, ritrovati entrambi in cucina a far colazione, una leggera e fioca luce illuminava il pigiama di seta di Clara, mia suocera.

Tiziana, fuori già dalle prime luci dell’alba per questioni lavorative, non sarebbe rientrata fino a sera.

Lo sguardo ammiccante di Clara, la luce della finestra, il pigiama in seta bianco ed i capelli color miele raccolti.. avevano scaturito in me, un’erezione che non riuscivo più a contenere.

Clara se ne accorse, ma da vera donna, non fece cenno a nulla. Iniziò però a girovagarmi intorno con fare seducente.. molto seducente.

Ricordo ancora che le sue parole, risuonarono al mio orecchio come un dolce afrodisiaco al mattino. Mi fecero venir voglia di lei, una voglia che mai avrei pensato di poter avere nei riguardi di mia suocera.

Mi chiese se avessi voglia di qualcosa in particolare, riferendosi alla colazione.. io preso dall’eccitazione e dalle fantasie assurde, le riposi che si.. avevo voglia di lei.

Mai una mia frase fu presa più alla lettera di quella. Clara, mi si avvicinò spingendomi con una mano contro il tavolo della mia cucina. Rimanendo in piedi, con le gambe leggermente divaricate, mi spogliò obbligandomi a rimanere immobile.

“E chi si muove” Pensai io.

Le sue mani si muovevano su di me. Le sue unghie mi graffiavano la carne e lasciavano sulla mia pelle i segni rossi ad ogni suo passaggio. Dopo qualche minuto, nudo, contro il freddo tavolo bianco, Clara scelse di spogliarsi difronte a me.

Chi lo avrebbe mai immaginato che la madre di mia moglie nascondesse quel fisico? Un seno alto e sodo, due cosce che si vedeva, si sarebbero sapute muovere alla perfezione ed un culo da far invidia ad una vent’enne.

Non potevo crederci.. stavo per scopare con mia suocera nella mia cucina! In quel momento, non pensai più a nulla se non al suo corpo nudo che camminava verso di me. Clara si distese nuda sul tavolo e mi invitò a cospargerla di qualcosa di cui avessi voglia. Io scelsi il miele e le fragole. Iniziammo questo gioco erotico senza paragoni. La cosparsi di miele mentre lo toglievo via leccandola e toccandola.

Giocai con le fragole e con la sua bocca. Sapeva come far eccitare un uomo. Non riuscendo più a contenere la voglia che avevo di lei, dopo averla leccata ed assaggiata, iniziai a scoparla con decisione. Penetrarla forte, senza ritegno, come piaceva a lei.

Mi implorava di fare più forte e di metterglielo tutto dentro. “Voglio sentire il tuo enorme cazzo penetrarmi fino a farmi male”. Diceva con voce ferma ma sensuale.

La scopata continuò con passione finchè Clara non ebbe un’idea. “Vuoi il mio culo?” Mi chiese, spiazzandomi. Io colto dall’eccitazione e dalla voglia di venire e di imbiancarla tutta, le risposi chiaramente di sì.

La presi per i fianchi, la voltai con decisione e senza pensarci due volte, la penetrai da dietro. Clara ebbe un sussulto, mi chiese di far piano ma di continuare perchè da lì a poco avrebbe avuto un orgasmo.

Così, stringendole con una mano i capelli color miele e con l’altra tenendola ferma per i fianchi, le spingevo sempre più dentro il mio pene nel culo. “Tutto”, urlava lei. E più lei mi chiedeva di metterglielo tutto, più la mia eccitazione aumentava. Mi sentivo invincibile e potente. “Tutto dentro”, rispondevo io con fermezza.

Clara venne in un orgasmo talmente rumoroso che i nostri vicini, mai fino ad ora avevano sentito. Urlò dal piacere mentre i suoi muscoli si contorcevano e si irrigidivano durante l’orgasmo. Una visione celestiale. Da lì a poco, io mi lasciai andare nella mia sborrata liberatoria dentro il culo di mia suocera.

Chi lo avrebbe mai detto! Fu un’esperienza unica nel suo genere ma mai più ripetuta!

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Un commento

  1. Che dire, uomo fortunato. Non tutti possono vantare una suocera così.

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