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Prima volta: tra paure ed emozioni, un’esperienza unica

Lo racconto ora, che di anni e di esperienze se son passati un pò… ma la mia prima volta, per me, rimarrà impressa nei ricordi, quelli strani e belli che fanno sorridere.

Sono stata sin da piccolina, una ragazza precoce e senza regole, devo ammetterlo. Durante l’adolescenza, mia mamma lavorava sempre ed io ero spesso sola in casa. Una casa grande, lasciata da papà quando scelse di abbandonare mamma. Anche per questo motivo, non ho mai avuto orari da rispettare e tutte queste regole alle quali tener fede. A scuola, ero una tra le ragazzine più corteggiate, i ragazzi facevano la fila per me!

Chi non si lascerebbe corteggiare da maschietti in piena crescita ormonale? Ma nonostante ciò, nonostante i ragazzi mi cercassero in ogni modo, io non ho mai ceduto alle loro avance e non mi son  lasciata andare con il primo che mi passasse davanti. Ora di anni ne ho 26 e devo essere onesta, la mia prima volta, è stata un’esperienza unica. Le mie amiche mi spingevano tra le braccia del più carino della scuola, che mi mandava segnali chiari e limpidi su ciò che avrebbe voluto da me. Mattia mi ha corteggiato in ogni modo, invitato a cena, ma io dall’alto dei miei 15 anni, non ho mai accettato i suoi inviti. Non era lui quello giusto. No! Sarebbe arrivato prima o poi..

Arrivò, eccome se arrivò! Luca, 19 anni, bello come il sole. Moro, alto e con spalle larghe da brividi. Ci conoscemmo in biblioteca, e uno sguardo dopo l’altro Luca mi invitò per un caffè insieme. Stranamente accettai senza timori. Anzi di timori ne avevo eccome! Avevo paura delle sensazioni che avrei potuto provare, paura di ammettere che quel momento stava forse finalmente arrivando. Il sesso? Come sarebbe stato? Come mi sarei sentita dopo? Vuota o piena? Che ansia!

Scelsi di non di dire nulla a nessuna delle mie amiche. Avevo bisogno di gestire la mia ansia e le mie emozioni da sola, con me stessa. Il caffè con Luca, significava lasciarmi andare a quel qualcosa a cui da sempre avevo rinunciato fino a quel momento: il sesso. La mia prima volta.

Chiaramente, colsi l’occasione di essere sola a casa per quel pomeriggio per invitare a casa Luca per una tazza di thè insieme. Luca era al primo anno della facoltà di economia dell’università di Pavia ed arrivò da me, con i capelli spettinati ed i libri sotto braccio.

Io, impacciatissima, non indossai niente di particolare. Non amo osare, non lo amavo neanche a 14 anni. Scelsi di indossare una semplice maglietta nera ed un paio di jeans, i miei preferiti, per l’occasione. Avevo ordinato la mia camera, tolto i peluches dal letto e chiusi temporaneamente in un armadio, abbassato sulla scrivania le mie foto da piccola nelle quali ero abominevole, e preparato il necessario per la merenda con Luca. Anche se la mia merenda sarebbe stato lui..

Luca, entrò in casa con la disinvoltura tipica di chi sa che in una casa non ci sia nessuno, io lo feci accomodare e lo aiutai con i libri che aveva sotto il braccio e lo invitai ad accomodarsi sul divano. Dopo qualche chiacchiera inutile, qualche domanda inutile sulla scuola e sull’università, genitori e sogni nel cassetto.. ci ritrovammo aggrovigliati, avvolti in un bacio.

I nostri corpi, sinuosi e per niente rigidi si stavano scoprendo con ingenuità.

E’ vero, lui era più grande di me, eppure in quell’occasione, mi mise a mio agio completo. Ci spostammo al piano di sopra, dove senza dircelo due volte, iniziamo spogliarci. Devo ammettere che in quel caso, effettivamente l’imbarazzo per qualche minuto mi immobilizzò. Luca si avvicinò a me, mi prese il collo fra le mani e delicatamente mi baciò.

-Stai tranquilla, sarà bellissimo.

Mi disse sorridendo e con una pace nello sguardo, in grado di tranquillizzarmi per davvero. Per Luca, non si trattava di una prima volta; lui aveva avuto già un paio di storie prima di me. Questo paradossalmente mi ha tranquillizzato in quel momento. Prima che iniziasse quella che sarebbe stata la mia prima volta. Una prima volta densa di emozioni e paure!

Mi sbottonò i jeans piano, come se non volesse farmi del male. Io ero imbarazzata ed intimorita ma allo stesso tempo eccitata e vogliosa. Vogliosa di provare sensazioni nuove, quello di cui avevo sempre e solo sentito i racconti e mai vissuto in prima persona. Le dita di Luca mi sfiorarono l’addome, facendomi quasi il solletico, soffermandosi sull’ombelico mentre Luca mi chiese di stendermi sul mio letto e rilassarmi. Si posizionò steso accanto a me, di lato, per cercare di vivere al massimo quel momento.

Ero rimasta in intimo ed anche lui in boxer. La scena avrebbe fatto invidia ad uno di quei film per teenager in cui si prova a far l’amore per la prima volta e poi arrivano a sorpresa i genitori di lei in casa..

Fortunatamente mia mamma, a casa non sarebbe rientrata di certo. Era a Venezia per lavoro. Tornando a noi ed a quel momento magico, Luca inizio a stuzzicarmi con due dita. Provò a penetrarmi con un dito ed io provai una sensazione indescrivibile. I brividi, il piacere, la voglia che avevo di lui in quel momento..

Le dita diventarono due e la mia figa stretta e bagnata non vedeva l’ora di essere penetrata da Luca e dalla sua stazza così imponente e fiera. Io durante il nostro fare l’amore, non fui molto attiva, devo ammetterlo..

Rimasi stesa a godermi quel momento come se fosse tutto compito suo.. Luca nudo, si mise sopra di me e mi aiutò a divaricare le gambe, sollevandomele leggermente. Mi diede un bacio sulle labbra e poi provò delicatamente a penetrarmi. Un dolore sopportabile ma che non mi faceva godere a pieno del momento che stavo vivendo. I movimenti di Luca dentro di me, erano calmi e lenti e per niente profondi.

Mi servì qualche minuto per abituarmi a quello che poi sarebbe diventato piacere incredibile. Luca si prendeva cura di ogni cosa, mentre dentro di me si continuava a muovere sempre più velocemente. Mi accarezzava i capelli. Con l’altra mano, mi sfiorava il seno, baciandolo, leccando il mio capezzolo turgido dal piacere. Si dice che mote ragazze non riescano a raggiungere l’orgasmo durante il primo atto sessuale..

Io nonostante la vergogna di esprimere il mio piacere a ‘voce’, non riuscì a trattenere le sensazioni e così dopo pochi minuti, mi aggrappai con forza alla schiena nuda di Luca, graffiandolo e contraendo tutti i muscoli per il mio primo vero orgasmo. Fu una sensazione di liberazione e di piacere incredibile. Luca venne, lasciando andare il suo caldo seme colante sul mio addome sudato. Decidemmo di abbandonarci ad un riposo meritato, abbracciati sul mio letto.

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