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Viaggio di lavoro in compagnia della mia segretaria porca

Questa che sto per raccontarvi è una storia piccante in cui, so per certo molti di voi si sarebbero voluti trovare. Fortunatamente posso raccontare l’episodio nei minimi dettagli, prometto di non tralasciare quelli più hot!

Il mio lavoro mi porta spesso a viaggiare, in giro per l’Italia e qualche volta anche a spasso per il mondo. Da sei mesi circa, ho deciso di assumere una segretaria che si occupasse di gestire clienti e telefonate. Dopo innumerevoli colloqui senza grandi risultati, arriva in ufficio lei: Maddalena. Capelli ricci e vaporosi ed un corpo da modella. Non mi sbagliavo effettivamente quando pensavo che Maddalena la modella, avrebbe potuto farla per professione, era davvero stupenda.

Appena 21 anni, alle prime esperienze lavorative, ma certamente non alle prime con il sesso maschile.. sapeva come comportarsi la ragazzina! Io sposato, con dieci anni in più di lei, non posso certo dire di esser stato un santo nella mia vita. La mia fedele mogliettina Claudia, è stata più volte tradita con donne di passaggio, incontrate e mai più riviste. Scappatelle ‘normali’, giusto per rompere quella monotonia che un rapporto duraturo, ti fa assaporare sempre un po’ di più, anno dopo anno…

Mai nessuna relazione adultera stabile, mai nessuna donna con la quale io sia andato oltre ad una scopata, tutto sempre molto chiaro e senza un seguito. Devo ammettere però, che da quando Maddalena è entrata nel mio ufficio, qualcosa è cambiato.. oltre alle mie frequenti erezioni pensando a lei, chiaramente.

Mi è capitato spesso di avere fantasie erotiche sulla mia segretaria porca. Mentre lei è alla sua postazione, con la gonna fino al ginocchio, ho più volte immaginato di strapparle i vestiti di dosso e scoparla lì, sulla sua scrivania, mentre il telefono dell’ufficio squilla senza che nessuno risponda.. che scena eccitante!

Tutto ciò, è però segretamente rimasto nascosto nelle mie fantasie erotiche, fino al momento in cui, non si è presentata la giusta occasione. Un periodo nero con Claudia, Maddalena sempre più sexy ogni giorno davanti ai miei occhi ed un viaggio lavorativo imminente.

-Maddalena, non prendere impegni per giovedì, si va a Londra.

Queste furono le mie parole per comunicare a quella porca della mia segretaria, che sarebbe necessariamente dovuta partire con me per incontrare dei clienti a Londra. Nonostante le mie fantasie, fossero appunto solo mie, ero certo del fatto, che anche la brunetta sapesse il fatto suo..

Del resto, chi non avrebbe approfittato di un’occasione del genere? In viaggio con l’affascinante capo 30enne, in una città magica come Londra. Era tutto perfetto. Comunicai a Claudia la data della partenza ed il fatto che ci sarebbe stata anche Maddalena con me. Mia moglie non fu del tutto contenta della novità, ma nel periodo in cui eravamo, non c’era certo molto da dire!

Io, qualche sera prima della partenza, a cena con i miei amici più stretti, non ho resistito ed ho confidato tutto a loro.

-Ragazzi, sto portando Maddalena a Londra con me.

Comunicai ad i miei amici, già a conoscenza dei miei pensieri sulla mia collega. Da quei pochi giorni a Londra, ci si sarebbe potuto aspettare di tutto ed effettivamente, di tutto successe…

La vidi arrivare più bella che mai, di mattina presto, quasi di corsa e con quei riccioli scuri che si muovevano ad ogni passo, per raggiungermi in fila al nostro gate. Un profumo, il suo, che scaturiva in me, reazioni pericolose.. moto pericolose! Non riuscì a trattenermi e glielo comunicai subito, sussurrandoglielo vicino ad un orecchio: “Questo profumo, mi fa impazzire”.

Lei, più donna che mai, sembrava aver capito le intenzioni di quella fuga lavorativa e con sguardo languido mi risposte senza pensarci: “Assaggiami!”. Da lì in poi, un turbine di pensieri affollarono la mia mente ed i miei pantaloni, mentre cercavo di contenere un’erezione imbarazzante ed un’eccitazione che da tempo non provavo. Ero in fila in un aereoporto e l’unica cosa che avrei voluto in quel momento, sarebbe stato portare Maddalena in una toilette e possederla, in pedi contro un muro, con il naso perso nel suo profumo e tra i suoi capelli morbidi.

Cercai di scacciare anche questo pensiero, che proprio non era il momento giusto e come per magia, ci imbarcammo; il nostro volo decollò da lì a pochi minuti. Durante il viaggio, io e Maddalena, parlammo del più e del meno, qualche volta sorridendo per i suoi vent’anni ed i suoi occhi così tanto profondi ed ingenui. Ingenui solo per la vita fortunata che Maddalena fino a quel momento aveva potuto vivere, ma profondi e sensuali come una vera donna. Più volte, nei mesi precedenti le avevo detto che il suo modo di guardare la gente, poteva essere usato positivamente nel nostro lavoro.. in quel caso, Maddalena lo stava usando proprio con me.

“Ricordati che sono il tuo titolare, Maggie”.

Lei sorrise e scelse di poggiare il palmo della mano sulla mia coscia, facendo una leggera pressione e sorridendomi.. “Non lo fare Maddalena, non lo fare!”.

Inutile dire che l’eccitazione era alle stelle, i miei ormoni impazziti e la ragazzina si stesse divertendo a provocare. Ah si? Vuoi giocare ragazzina? Giochiamo! Le slacciai la cintura di sicurezza con un gesto secco e guardandola dritto negli occhi e le dissi: “Che fai allora, mi segui in bagno?”

Senza rispondere e con aria di sfida, Maddalena mi fece un cenno con la mano, come per dire “Prego, dopo di lei”. Stava succedendo per davvero? Neanche il tempo di arrivare a Londra? Sì.

In quel bagno, io e Maddalena non facemmo altro che aumentare la reciproca voglia di sesso e ci scoprimmo quel tanto che bastò per farci passare dei giorni a Londra indimenticabili. Chiusi per pochi minuti nel bagno di un’aereo, lei scelse solo di farmi vedere quanto fosse donna e sexy, il meglio poi, lo riservò ai momenti nella capitale inglese.

Dopo una calda doccia rilassante, qualche ora dopo, in hotel, il fatto di aver preso due camere separate fu solo una pura formalità. La sua stanza Maddalena, non l’ha neanche quasi vista. Quella sera, scegliemmo di ordinare la cena in camera, chi sarebbe uscito da lì, con una bomba sexy in lingerie stesa sul proprio letto?

Lasciammo davvero poco spazio alle parole e tanto al sesso. Ci capimmo sin da subito; il ruolo di segretaria, Maddalena lo interpretava alla perfezione: indossò i suoi enormi occhiali sexy e con un baby doll in pizzo mi chiese: “Cosa posso fare per te, capo?” Dio, quanto mi eccitava essere chiamato “capo”, con quel tono di voce!

“Scopami”. Risposi senza indugio. Fece tutto lei: si mise sopra di me, e diede inizio alla notte più eccitante della mia vita. Lo prendeva in bocca con una maestria unica, come se lo facesse abitualmente. Succhiava e succhiava con gusto per poi essere inondata di caldo sperma che ingoiava tutto, fino all’ultima goccia, con estremo piacere.

“Così va bene, capo?”

“Va benissimo Maddalena, ma non ti fermare, continua.”

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