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Un regalo molto speciale.. tutto da scartare e gustare

Gli ultimi mesi prima della laurea in economia, sono stati pessimi.. sembrava che tutto fosse una cospirazione contro di me e contro la mia seduta di laurea che io vedevo sempre più lontana.

In realtà sarebbe bastato davvero solo l’ultimo sforzo, quello utile per fare il grande salto. Il master a Milano sarebbe stata la prossima tappa.

Fortunatamente, negli ultimi tre anni della mia vita, insieme a me, c’era Tea. Tea, la compagna del liceo che è diventata negli anni la mia compagna di vita. Difficoltà, complessi, delusioni, ci hanno portato ad oggi: una cosa sola. Questo siamo io e Tea.

Ricordo ancora il giorno in cui, a 19 anni, durante il primo anno di università, decisi di comunicare a mia mamma il fatto che Tea non fosse in realtà la mia migliore amica, ma molto, molto di più. Avevo gran rispetto di mia madre e della donna che aveva scelto d’essere. Mai avrei voluto deluderla. Proprio per questa immensa paura decisi di non dirle niente per tutto quel tempo. La pressione psicologica di Tea, durante gli anni di scuola fu comprensibile ma difficilmente gestibile. Lei veniva da una famiglia più aperta della mia: suo padre pittore per professione e sua mamma, insegnante di storia dell’arte.. vivevano su di un altro pianete. Un pianeta diverso rispetto a quello da cui invece venivano i miei genitori. Tedeschi, non di nazionalità chiaramente ma di mentalità sì, senza dubbio alcuno.

Durante un aperitivo sereno con mamma Francesca, senza giri di parole le dissi: “Io e Tea siamo fidanzate e ci sposeremo”. Mai dimenticherò lo sguardo sgranato di mia madre che per qualche istante preferì fare il gioco del silenzio. Io, la assecondai. Dopo un tenebroso ed assordante silenzio, mamma mi disse: “Lo sapevo. Mi piace molto Tea e tu sei felice, si vede”.

Ma davvero? Per davvero mia madre non aveva battuto ciglio? Per davvero sapeva già tutto? Ero io quella allibita tra le due. Da quel pranzo in avanti, tutto prese una piega diversa ed anche il rapporto mio e di Tea, sembrò naturale agli occhi dei miei parenti. Il Natale tutti insieme, le vacanze estive, il mare, le cene in terrazza con i miei genitori.. tutto davvero stupendo.

Anche la sessualità, tra me e la mia donna, assunse di colpo un colore nuovo, diverso e magico. Da quel momento in poi, diventammo disinibite, più sciolte, più complici l’una con l’altra. Devo ammettere: davvero un bel periodo. Sperimentammo nuove cose, sotto le lenzuola eravamo un’unica cosa. Tea, per natura più sfacciata e disinvolta di me, mi chiese di tutto. Ed io feci di tutto. Di tutto mi feci fare. In quel periodo, era un continuo stuzzicarci, avvicinarci, provocarci. Immaginate due donne insieme di cosa siano capaci.. di tutto!

Tornando al periodo della laurea però, in quel periodo, devo ammettere che il mio stress fosse alle stelle. Ero intrattabile e nulla mi sembrava avere un senso. Tutto normale? Non lo so! So solo che stavo rischiando di perdere la cosa più bella del mondo per il mio non sapere gestire le faccende. Fortunatamente Tea era molto più matura di me e sapeva sempre come prendermi.. in tutti i sensi.

Qualche weekend prima della tanto attesa sessione di laurea, Tea mi propose un weekend sessuale solo io e lei in una masseria diventata di recente una spa. Sapeva come prendermi, giusto? Era autunno, uno di quelli belli, con il sole tiepido e le foglie appena cadute dagli alberi. Arrivammo in questa masseria ed io avevo già litigato con il tizio alla reception, la tizia addetta addetta a fornirci il necessario per il percorso benessere e forse anche con qualcun altro.

Tea sorrideva ma sapeva che avrebbe dovuto farlo con discrezione, altrimenti anche lei avrebbe avuto la peggio senza sconti. Non potevo però fare a meno di notare che Tea avesse sempre tra le mani un pacchettino di cui io non conoscevo la reale natura. Un regalo per me? E che regalo…

Dopo una doccia rilassante, iniziammo il percorso benessere vero e proprio, fortunatamente era riservato, quindi non c’era possibilità di incontrare terze persone. Il pacchettino misterioso era posizionato accanto alla zona relax, quella con le tisane ed i biscottini..

Il percorso prevedeva vasca idromassaggio, sauna, bagno turco, doccia emozionale ed un massaggio finale al cioccolato. Volete sapere in che condizioni io sono arrivata al punto del massaggio? Ero completamente su un altro pianeta. Con la scusa di preparare due tisane, Tea si avvicina furtivamente alla piccola tavola imbandita e porgendomi la tazza con la tisana allo zenzero, mi porge tra le mani anche il pacchettino misterioso.

Apro senza indugio e all’interno ci ho trovato un dildo indossabile ed un frustino con la corda dura, come piace a me. “Avanti.. sfogati”. Mi disse Tea, esortandomi mentre si toglieva di dosso l’accappatoio e si posizionava stesa lungo il piano della sauna dove la temperatura era già elevata, non solo per i gradi interni..

In un attimo, tutte le mie ansie, le mie paure e lo stress, volarono via. Vedevo solo Tea, sexy stesa davanti a me. Indossai il nuovo giocattolo e senza timore mi avvicinai alla mia donna. Iniziai ad accarezzarla, mentre lei distesa non opponeva resistenza.

Le bloccai entrambe le mani, posizionandole sopra la sua testa e con la bocca iniziai ad assaporare la sua pelle.. un sapore che amerò per sempre.

Dentro di me, ero già un fuoco.. pronta a godere insieme a lei, come mai avremmo fatto. Con il frustino tra le mani, mi sentivo forte, indossando il dildo, ancor di più! Iniziai a frustare Tea sul ventre, ogni colpo di frusta era un sussulto di dolore misto a piacere che a me, eccitava da morire. La feci girare di schiena e prendendola per la treccia, continuai a frustarla, quasi per punirla del nulla. Le accarezzai le natiche arrossate e continuai.. più forte.

Io ormai, ero partita e non potevo fare altro che sfruttare i miei nuovi giocattoli. Con la lingua, la bagnai per bene. Sputai a fondo nell’ano per entrare meglio, per penetrarla fino in fondo.. proprio come piace a noi!

“Ti sto per prendere da dietro, come ti piace e ti prego, fammi sentire urlando, tutto il tuo piacere”. Entrai dentro di lei con decisione e senza timore. Avevo voglia di scoparla, più di ogni altra cosa. La penetrai prendendola per i fianchi ed iniziammo quella danza che si fece sempre più movimentata. Stanche di quella posizione ma vogliose di noi e di sesso, ci mettemmo in piedi, contro un freddo muro fuori dalla sauna. Presi in braccio Tea che a gambe aperte mi invitò a sentire tutto il suo calore e la voglia di essere scopata, lì in piedi, contro il muro. Le spingevo il mento con una mano, mentre con l’altra la tenevo in braccio. Lei aveva le gambe aperte, intrecciate ai miei fianchi..

Il piacere di quel pomeriggio fu indescrivibile! Terminato il tempo da poter trascorrere nella zona relax, arrivate alle postazioni per i massaggi, io e Tea, ci guardammo complici, certe di aver dato spettacolo.. le urla si saranno certamente sentite ovunque.

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