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Un cinema con effetti speciali racconto erotico

Un cinema con effetti speciali

Ci sono alcune scene dei film porno che difficilmente si verificano anche nella realtà. Infermiere scollate, dottoresse vogliose, professore disinibite e hostess arrapate: stereotipi appunto da film a luci rosse che non trovano grande riscontro nella vita reale. Nei film porno ci sono bellissime ragazze che sono sempre pronte a scopare, in qualsiasi situazione ed in qualsiasi momento. Il tutto ovviamente è finalizzato ad eccitare il pubblico, ma mi successe personalmente un episodio nella vita reale che mai credevo possibile. Altro che film porno! Quello che mi successe un po’ di tempo fa al cinema era vero e concreto, ed ancora oggi me lo ricordo benissimo. Era un normale pomeriggio di primavera, e con la mia ragazza Antonella mi stavo organizzando per cosa fare la sera. Erano in uscita un bel po’ di film interessanti, quindi lei mi propose di andare al cinema. Non ero molto entusiasta non perché non mi piacesse il cinema, ma perché i miei gusti e quelli di Antonella sono piuttosto diversi. Alla fine mi decisi a farla contenta, e per assecondarla in tutto e per tutto decidemmo di andare a vedere una noiosissima commedia americana, di cui adesso non ricordo neanche il nome. Nonostante tutto però benedissi quel film, perché successe questo incredibile episodio che sto per raccontare.

Era mercoledì, e poiché i prezzi dei biglietti erano più bassi c’era molta gente. Mentre ero in fila però la mia attenzione fu colta da una bella brunetta, che oltre ad essere molto affascinante ed appariscente indossava dei vestiti di classe e firmati. Non era lontana da me, quindi riuscii a sentire anche il suo profumo che emanava una fragranza molto intensa. Indossava un pantalone bianco attillato, una giacchetta rosa ed una camicia di raso bianca con l’ultimo bottone maliziosamente sbottonato. Il mio sguardo si posò sulla sua scollatura, che non era profondissima ma il reggiseno faticava a contenere le sue belle tette. Penso che avesse almeno una quarta, mentre il suo pantalone attillato lasciava intuire la presenza di un perizoma. Cercai di riprendermi, poiché rischiavo di essere scoperto da Antonella e di rovinarmi la serata. Non l’avevo mai tradita, però guardare non fa certo male e gli occhi sono fatti per ammirare le cose belle. Dopo una lunga fila finalmente entrammo, ci sedemmo ai nostri posti ed iniziai ad amoreggiare con Antonella in attesa del film. Con mia grande sorpresa dopo pochi minuti chi si siede proprio di fianco a me? La bella ragazza affascinante, ben vestita e dalle tette grandi. Una strana eccitazione si impadronì del mio corpo, fu una sorta di scossa, quella ragazza emanava strane sensazioni e solo poco dopo capii il perché.

Sembrava essere particolarmente compiaciuta del fatto che tutti i maschietti del cinema le rivolgessero sguardi interessati, era una ragazza notevole e molto appariscente quindi era anche normale che le attenzioni fossero tutte rivolte verso di lei. Io feci finta di niente, anche perché alla mia sinistra c’era la mia fidanzata ed alla sua destra il suo ragazzo. In attesa del film partirono le solite pubblicità, e lei un paio di volte sfiorò la mia gamba col suo tacco. Movimenti fortuiti, pensai, ma sufficienti a darmi un’altra scossa inebriato dal piacevole profumo che emanava quella gran gnocca che stava proprio vicino a me. Non ci pensai, ma poi anche con la mano sfiorò un paio di volte prima la gamba e poi le mie dita. Una strana eccitazione mi rapì, e sentii il mio cazzo gonfiarsi nei pantaloni mentre quella gran gnocca mi sfiorava con movimenti strani esibendo la sua sensuale scollatura. Pensai che stavo semplicemente fantasticando, quindi mi dedicai ad Antonella per non rendere troppo evidente quella sorta di flirt immaginario che si stava creando tra me e quella sconosciuta. Quando però si abbassarono le luci ed il film stava per iniziare, tutti i miei dubbi divennero realtà e cominciò una specie di gioco allucinante ma terribilmente eccitante.

La sua mano sinistra si allungò sulla mia gamba, e non era un movimento fortuito ma decisamente intenzionale. Poi allungò la sua gamba verso le mie, e con le scarpe accarezzò il mio piede. Ero piuttosto frastornato e non capii se mi stava effettivamente corteggiando, ma anche se lo stava facendo cosa avremmo mai potuto fare? Un suo gesto fu infine inequivocabile ed era ormai palese che ci stava provando con me: prese il mio pollice ed iniziò a simulare una sega stringendo le sue cinque dita e muovendole su e giù. Istintivamente presi il giubbino e lo misi sulle mie gambe, in modo da coprire quegli strani movimenti e non destare alcun sospetto in Antonella. La porca faceva sul serio, infatti infilò subito la mano sotto al giubbino ed iniziò ad accarezzarmi il cazzo sopra i pantaloni. Era una situazione imbarazzante ed assurda: una gran porca mi stava accarezzando il cazzo mentre la mia ragazza era affianco a me, con la sua testa sulla mia spalla; dall’altro lato c’era invece il fidanzato che credo non sospettasse minimamente di quello che stava succedendo. La maiala lentamente mi abbassò la cerniera del pantalone, e riuscì a stringermi il cazzo da sopra le mutande. Questo giochino durò almeno 5 minuti, poi per non destare troppi sospetti anche lei capì che stava andando un po’ troppo oltre e ritrasse la mano. Ricordo poco o nulla della trama del film, so solo che avevo un cazzo di marmo nei pantaloni e volevo sfruttare quell’occasione troppo ghiotta. Dopo circa 10 minuti ero ossessionato da quella maiala al mio fianco, volevo che tornasse a toccarmi il cazzo, quindi osai ed allungai una mano sulla sua coscia. Lei rispose allargando le gambe, facendo scivolare la mia mano quasi fino alla sua figa. Stavo per esplodere, mancava poco che le saltassi addosso dinanzi a tutto il cinema, per calmare i miei bollenti spiriti quindi ritrassi la mano ed abbracciai Antonella per provare a ritornare in me. Arrivò la fine del primo tempo, e non mi azzardai a togliere il giubbino da sopra le gambe perché il mio cazzo era rimasto bello duro e dritto. Vidi la ragazza misteriosa parlottare col ragazzo e poi alzarsi: quello era il momento di agire!

Dissi ad Antonella che dovevo andare in bagno, le diedi un bacio sulla fronte e mi allontanai velocemente. Mi recai in bagno, perché pensavo che fosse lì ad aspettarmi in base a quella sorta di linguaggio segreto che avevamo instaurato tra di noi. Diedi un’occhiata furtiva nel bagno delle donne ma non c’era, quindi andai nel bagno degli uomini e non la trovai nemmeno lì. Avevo perso le speranze, e già mi dannavo perché desideravo quella maiala terribilmente, ma non riuscii a trovarla. Dopo pochi secondi però sentii il suo profumo inconfondibile, e capii che era nei paraggi. Entrò infatti nel bagno degli uomini dove eravamo soli, quindi mi prese per mano e velocemente ci chiudemmo in una toilette. La porca non perse tempo, si inginocchiò a terra con quel suo bel vestito firmato, mi slacciò i pantaloni e me li tiro giù. I miei boxer erano gonfi di cazzo, era così assatanata che mi diede un morso sopra facendomi quasi urlare. Mi strappò via furiosamente i boxer, e prese quasi al volo il mio cazzo che uscì bello dritto e si infilò direttamente nella sua bocca. Aveva due labbra carnose ma morbidissime, sentivo tutta la loro consistenza mentre con grande maestria mi spompinava con movimenti veloci ma molto accurati. Le mie mani si persero tra i suoi capelli ricci, accompagnandola su e giù nei suoi movimenti sempre più rapidi. Con la sua manina mi accarezzò le palle, per poi leccarmele con la sua lingua maliziosa e vogliosa. Prese il mio cazzo e si schiaffeggiò il viso, per poi riprenderselo tutto in bocca. Io spingevo con forza, volevo ficcarglielo fino in gola, la sua bocca era così piena che vedevo le sue guance piene e rigonfie del mio cazzo.

Una sua mano scivolò nel suo pantalone, ed iniziò a masturbarsi la figa mentre continuava a spompinare così forte che si sentiva il rumore delle sua labbra ogni volta che mi scappellava il cazzo. La troia gemeva furiosamente mentre mi spompinava, quindi immagino che fosse venuta, e dopo pochi secondi toccò a me schizzare violentemente tutto il mio seme caldo e denso nella sua bocca. Fece un lavoro perfetto, ingoiò tutto senza lasciar cadere neanche una goccia, e poi mi ripulì per bene il cazzo assaporando con la lingua i residui di sborra rimasti sulle palle e sulla cappella. Si ricompose e se ne uscì senza dire una parola, si diede un rapido sguardo allo specchio e se ne andò. Provai a ricompormi anche io, ero totalmente stravolto e mi presi un altro minuto per calmare l’eccitazione. Tornai in sala e vidi quella gran porca che chiacchierava col ragazzo come se nulla fosse. Provai a fare lo stesso, mi sedetti e Antonella mi disse: “Quanto tempo ci hai messo?!”, ed io risposi tranquillamente: “Non immagini che fila che c’era”. Notai che la ragazza accennò un malizioso sorrisetto, dopodiché riprese la seconda parte del film durante il quale non feci altro che pensare a quella fantastica e surreale avventura sessuale che credevo succedesse solo nei film porno.

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