Racconti Erotici » Tradimenti » Il sexy gioco del biliardo con Marisa

Il sexy gioco del biliardo con Marisa

Marisa? Una donna affascinante e misteriosa. Un’amante sensuale e magica. Il biliardo? Una sexy scusa per vedere Marisa.

Marisa. Il nome che leggerete in questo racconto è quello relativo all’amante che mi son portato dietro nell’ultimo anno della mia vita. Sposato con Claudia da sei anni, la cosa che dovrei mettere in chiaro già da queste prima parte di racconto è però relativa al fatto che Marisa sia… la sorella di mia moglie Claudia.

Sì. Avete ben letto. A voi non è mai capitato? La carne è carne e la sorella di mia moglie Claudia, è sempre stata un bel bocconcino. Una super sexy donna in carriera che da sempre ho cercato di portare sotto le lenzuola. Sin dai tempi del liceo, prima di conoscere Claudia, io uscivo con la stessa comitiva di Marisa e devo ammetterlo: la corteggiavo spudoratamente. Talmente tanto spudoratamente che i miei amici scelsero poi di presentarmi appunto la sorella, Claudia, divenuta successivamente mia moglie.

Giuro però che la storia del tradimento sia poi subentrata successivamente. Quando ho sposato Claudia, certamente non ero con la mente alla sorella Marisa. Sempre super sexy, senza ombra di dubbio, sì.. ma tutto è successo nell’ultimo anno.

Non che io e Claudia siamo in crisi, forse non lo siamo mai stati. Mia moglie è senza dubbio una delle donne più liberali e libere che io conosca. La verità è solo che.. Marisa è senza dubbio stratosferica.

Durante i sei anni di matrimonio con Claudia, di occasioni per tradire mia moglie, ne ho avute tante, con diverse donne che ho incrociato lungo il mio percorso, eppure credetemi, mai mi è sfiorato nella mente. Lavoro con donne bellissime; ho una linea di abbigliamento e mi capita molto spesso di avere a che fare con indossatrici attraenti e ben disposte.

Claudia ha sempre saputo tutto.. o quasi! Di recente, Marisa è tornata a vivere in Italia dopo il suo ennesimo viaggio in giro per il mondo. Dopo la fuga in Marocco, la mia cara cognatina, ha scelto di tornare a Parma dove noi, con tutta la famiglia, viviamo. Gran bella mossa cognatina!

Sin da subito, ho notato in lei un riavvicinamento palese e palpabile. Da quando è rientrata dal Marocco, Marisa non perde occasione di frequentare casa nostra con cene e serate più o meno improvvisate. In abiti succinti e sempre molto provocanti, racconta con nocalanche la sua voglia di vita e di emozioni senza mai legarsi stabilmente a qualcuno. Ci ho sempre visto della malizia in lei ed effettivamente, non mi sbagliavo!

Una sera, mia moglie Claudia era fuori per cena con delle colleghe di lavoro mentre io scelsi di regalarmi un paio d’ore di relax al club sotto casa.

Una birra, due tre e qualche tiro a biliardo. Cosa c’era di meglio? Mentre ero intento al relax più totale dopo una settimana lavorativa impegnativa, intravedo nella penombra della sala colma solo di uomini con i miei stessi intenti, una donna avanzare verso il bancone del bar.

Stretta in un mini abito in pelle nera, con dei tacchi vertiginosi, Marisa. Sicura di se’ ordina un gin tonic mentre palesemente cerca qualcuno con lo sguardo. Quel qualcuno, ero forse io? Sì.

Mi trova. Si avvicina da vera gatta e posizionandosi con il suo generoso sedere sul tavolo dal manto verde, mi dice:

-Ho provato a citofonare a casa, il portiere mi ha detto che ti avrei trovato qui.

Quella visita, in una serata di pioggia e turbamenti, non poteva che lasciare presagire un unico pensiero. Marisa era lì sapendo bene dove fosse sua sorella quella notte. Iniziò a fare la sexy maneggiando la mazza del biliardo come fosse un grande fallo. Passava le sue mani sull’asta avvicinando la bocca guardandomi dritto negli occhi.

-Ti mangio.

Disse Marisa, senza mezzi termini. Pochi minuti dopo, Marisa mi osservava portare a termine la partita convinta che dopo sarebbe accaduto il l’impensabile. E infatti l’impensabile, accadde.

La conoscenza ventennale con il gestore della sala, mi consentì di poter chiedere a lui di lasciarmi le chiavi de locale per poter avere un po’ di intimità con Marisa.

In pochi attimi, io e mia cognata, abbiamo dato vita ad un set a luci rosse fatto di tavoli da biliardo, luci soffuse e privacy assicurata. La notte passò a giocare al sexy gioco del biliardo, spogliarsi, possedersi, lì, su quei tavoli caldi e comodi.

Non avrei mai immaginato di passare una serata così ne’ tanto meno di passarla in compagnia di mia cognata. Che gran cagna! Urlava e chiedeva di averne sempre di più, mentre la martellavo a dovere. Con il palmo di una mano, fui costretto a tapparle la bocca. Stava urlando il mio nome implorandomi di non smettere di scoparla e di farla godere.

Aveva le gambe divaricate mentre era sdraiata sul tavolo verde e ne chiedeva sempre di più. Bagnata e colante, assaporai il suo sapore, i suoi liquidi e la sua calda bocca interna gonfia dal piacere. Finimmo per scopare tutta la notte, fino alle prime luci dell’alba; i nostri corpi sembravano desiderarsi a tal punto da non riuscire a smettere di possedersi. Un turbine di emozioni che ha fatto di Marisa, la mia unica amante.

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (3 voti, giudizio medio: 3,67 di 5)

Un commento

  1. Tua cognata si chiama Marisa o Miriana?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *