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Quella volta… sesso improvviso in macchina con Claudia

Scrivo e racconto questa storia per rassicurare tutti gli uomini che vivono una relazione con donne che hanno una sessualità limitata e vivono l’intimità con dei tabù. La mia fidanzata Claudia, è riuscita a sbloccarsi ed ora, il nostro rapporto si può definire completo.

“Questo no”, “quello no” etc etc.. quante volte abbiamo sentito frasi del genere? Sempre, quando si ha a che fare con donne che vedono ancora la sessualità come un qualcosa di ‘pericoloso’. Eppure, vi posso assicurare, che ogni donna, anche quella più chiusa, può diventare una pantera sotto le lenzuola. Ho conosciuto Claudia che a stento si faceva l’amore. Tutto molto classico e convenzionale. Così statico che devo essere onesto, iniziavo a stancarmi di questo rapporto al punto tale che devo essere onesto, ho più volte pensato di tradirla.

Fortunatamente, non è mai accaduto ed ho anzi, cercato di fare il possibile per sbloccare questa situazione e rendere il sesso con Claudia il migliore di sempre. Sarebbe stato un peccato, perchè a me, Claudia, faceva davvero impazzire. Quante mattine, appena svegli, la vedevo muoversi tra le lenzuola ancora assonnata ed avevo una voglia matta di prenderla, lì, su quel letto che era diventato anche un po’ il mio negli ultimi mesi. Eppure no, c’era sempre qualcosa che ci frenava. Il lavoro, l’orario, il ritardo, casa da sistemare, la sorella da chiamare.

Quante volte mi son soffermato a chiacchierare con Claudia, a chiederle cosa ci fosse di tanto sbagliato nel volersi spingere oltre. Fare ciò che non si ha mai ancora fatto, nella sessualità, credo sia una delle cose più belle per due persone che stanno insieme. Condividere esperienze sessuali, è una conquista molto appagante, e con Claudia io, volevo farci di tutto e di più. Insomma, che dirvi.. ci ho provato in tutti i modi eppure ho capito una cosa: parlarne, non sempre serve.

Per questo motivo, una sera, scelsi di portare Claudia in un ristorantino molto romantico, per parlare con lei a quattrocchi lontano dalla routine quotidiana. Devo ammettere che ci andai senza speranze di riuscita…

Dopo la cena, andata discretamente bene, portai la mia donna a passare la notte con me in una masseria suggestiva, dove avevamo una splendida suite tutta per noi, con una vasca idromassaggio nella quale io già immaginavo cosa sarebbe potuto succedere. Immaginavo Claudia completamente nuda, entrare con delicatezza e posizionarsi lì, rilassandosi ed invitandomi ad entrare in vasca e raggiungerla per godere del miglior sesso della nostra vita.

Devo essere onesto, quella nottata passata con Claudia, non fu come nella mia fantasia però, devo essere onesto, facemmo dolcemente l’amore come due innamorati felici. Eppure, a me qualcosa di sporco, quel pizzico di erotismo in più, quella perversione, mancava.

L’indomani lasciammo la suite di prima mattina per andare rispettivamente a lavorare. Il tragitto per arrivare in centro a Roma, ci avrebbe permesso di poter stare ancora un’oretta insieme. Decisi volutamente non fare alcun accenno alla notte appena trascorsa e con la solita mano posata sulla coscia di Claudia, iniziai la giornata sorridendo nella nostra Lancia Y.

Avvertivo però, un’aria strana in macchina. Una sensazione particolare ed eccitante. Il paesaggio intorno a noi, creava un cornice incredibile, il sole ancora debole in cielo, illuminava il litorale laziale dal quale ci stavamo allontanando per raggiungere l’entroterra ed il caos della capitale. Claudia era inquieta, quasi come se fosse agitata per qualcosa.

Intorno a noi? Campagna e mare all’orizzonte. Claudia iniziò a muovere la sua mano sulla mia gamba, come se volesse farmi intendere qualcosa, come se avesse improvvisamente voglia di..

Dopo pochi minuti di sguardi languidi e mani che andavano su e giù, sempre più vicine al mio pene ormai in visibile erezione trattenuto nei jeans stretti, Claudia prese coraggio ed iniziò a sbottonarmi i pantaloni con un fare da gatta ed uno sguardo provocante mai visto prima in lei. “Continua a guidare”. Mi ordinò. La mia eccitazione non mi fece mantenere la lucidità nei pensieri, ma la mente volò verso ciò che da lì a poco sarebbe diventato realtà. Claudia prese in mano il mio membro mentre io un pò titubante ma estremante eccitato, continuavo il nostro tragitto verso Roma.

Lo massaggiava su e giù, mentre avvicinandosi al mio orecchio con le labbra, dopo aver passato la lingua calda sul mio lobo, mi disse : “Lo prendo in bocca e te lo succhio fino a farti esplodere di piacere”. Si posizionò al meglio ed io spostai il braccio destro dal cambio delle marce per lasciare a lei lo spazio necessario per farmi godere al massimo. Le infilai la mano nelle mutande, mentre con l’altra guidavo a rallentatore. Avrei voluto che quel momento non finisse più! Eppure ancora non sapevo cosa sarebbe successo poco più tardi!

Mentre Claudia me lo succhiava da vera troia, io le chiedevo se le stesse piacendo. “Vai più a fondo con la bocca, scendi, prendilo tutto, forza”. Più le parlavo in questa maniera, più Claudia succhiava con passione! Una vera scoperta!

Ad un certo punto, di quel meraviglioso pompino, Claudia mi chiese di accostare il prima possibile e di fermarci un momento. Pensai subito che si fosse pentita di essersi ‘spinta’ nel fare una cosa che in tre anni, non aveva ancora mai fatto. Invece.. appena ci siamo fermati in una zona di campagna, isolata ma non troppo, Claudia con decisione mi chiese di spostarci sui sedili posteriori della nostra macchina.

“Ma cosa sta succedendo?” Pensai. Ovviamente non esitai e togliendomi le scarpe volai sui sedili posteriori della vettura, dove trovai Claudia che vogliosa di sesso più che mai, mi chiede di penetrarla da dietro. Mentre lo diceva, si sistemava già senza indumenti addosso, di spalle a me, con le gambe divaricate, le ginocchia comodamente poggiate sui sedili e le braccia sui poggiatesta delle postazioni posteriori. Iniziai così a toccarla, bagnandomi due dita con la saliva. Non ce ne sarebbe stato bisogno, Claudia era calda e super bagnata. Con le stesse dita che avevano penetrato la vagina di Claudia, mi spostai nell’ano, mentre con la mano sinistra le tenevo fermo il bacino, con la destra, la penetravo da dietro. Il mio membro era di nuovo duro come una pietra pronto per sfondare la mia ragazza.

Il sesso anale con Claudia quella mattina, ci aprì un mondo di fantasie e giochi erotici che resero la nostra storia finalmente ciò che desideravo. Claudia si era trasformata in una vera porca!

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