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Nei bagni pubblici: il tradimento inaspettato!

Non saprei da dove iniziare per raccontare quest’esperienza, di cui ancora oggi un po’ me ne vergogno.

Inizio con il presentarmi: sono Marta, ho 32 anni e sono fidanzata con un bravo ragazzo, Claudio. Io e Claudio stiamo insieme dai tempi del liceo, anni in cui tutte le prime esperienze, son state sperimentate l’uno con l’altra.

Non ho mai pensato di tradire Claudio ne’ mai ne ho avuto l’occasione. Di recente io ed il mio ragazzo, abbiamo scelto di andare a convivere, proprio per ritagliarci dei momenti nostri con più facilità. La sessualità tra noi, non è mai stata un problema, anche se..

Era da qualche mese, che notavo qualcosa di strano in Claudio. Come un cambiamento, un mancato desiderio sessuale nei miei confronti. Associabile presumibilmente a questo cambiamento di vita, alla convivenza, al lavoro.. oppure? A qualcos’altro che molto presto avrei scoperto.

Il mio fidanzato, è un tipo riservato, educato e di bell’aspetto. Curato, come la maggior parte degli uomini moderni ed attento alla linea. Mai avrei potuto immaginare di scoprire una simile novità.

Io e Claudio eravamo migliori amici, prima di essere fidanzati, quindi tra noi, è rimasto quel rapporto confidenziale di sincerità a stima reciproca che negli anni ci ha permesso, secondo me, di essere una spanna avanti rispetto a molte altre coppie di nostra conoscenza.

Il rovescio della medaglia in questi casi, è però l’assoluta fiducia e la sicurezza reciproca di un rapporto in cui forse, si è sbagliato qualcosa. Da quando ci siamo trasferiti nella nostra nuova casa, come ho già accennato, Claudio, è diventato più freddo e distaccato nei miei riguardi. Anche rispetto alla nostra sessualità, ho notato dei cambiamenti incredibili.

La passione, del tutto inesistente, le iniziative sotto le lenzuola, assenti. Il desiderio, uno sguardo ammiccante, qualsiasi cosa che faccia sentire una donna voluta, era pari a zero. Più di qualche sera, ho provato a parlarci e non ha funzionato.In più di qualche occasione, ho provato a sfoderare tutte le mie armi di seduzione e doti da femme fatale. Niente neanche in questo caso.

Si scopava senza slancio, senza desiderio e senza voglia (da parte sua). Proprio mentre la situazione stava iniziando a stancarmi notevolmente, è accaduto l’inaspettato.

Una svolta che avesse dato una sterzata al nostro rapporto. Una domenica, come tante altre domeniche, io e Claudio ci siam ritrovati sempre al solito centro commerciale, per fare la solita spesa per casa, con la solita noia di sempre.

Quel centro commerciale, era il più vicino al nostro nuovo appartamento e così ci era più facile far la spesa e rientrare subito a casa.

Avevo la sensazione che sarebbe accaduto qualcosa di strano e infatti non mi sbagliavo. In quel centro commerciale, Claudio ci aveva lavorato un annetto prima come responsabile di un punto vendita di un noto negozio di abbigliamento. Questo è un dettaglio che non dovrete tralasciare per comprendere l’epilogo di questo racconto di alta infedeltà.

Il modo affabile e piacente di fare del mio compagno, è sempre stato un limite che non son mai riuscita ad oltrepassare. Questo è il secondo tassello per comprendere al meglio, ciò di cui Claudio è stato capace di fare.

Nei nostri giri, dentro all’ipermercato, notavo che Claudio si guardava intorno con aria impaurita, come se stesse cercando qualcuno o come se non volesse incontrare qualcuno.

Iniziai ad insospettirmi parecchio nel momento in cui, il suo disagio divenne palese e fastidioso.

“Vado un momento in bagno”. Mi ha sussurrato con voce tremante.

“Ok.” Risposi io, monosillabica.

Cosa stava accadendo al mio uomo? Cosa aveva da nascondere in quel centro commerciale? In un attimo ebbi un presentimento che non mi piacque per nulla.

Mi diressi verso i bagni di quel maledettissimo centro commerciale e vidi con i miei occhi, uscire Claudio insieme ad una persona misteriosa.  

Rimasi nascosta dietro una colonna, ma non vi nascondo che da quel momento, il mio istinto femminile prese il sopravvento su ogni cosa.

Claudio tornò da me scosso ma con l’aria di chi voleva far finta che andasse tutto a gonfie vele. Del resto, era un maestro in questo! Passarono i giorni, ed io cercavo di raccogliere sempre più dettagli utili per elaborare la mia teoria.

Tutto procedeva secondo i piani.. tutto fino al giorno X.

“Questa sera vado a giocare a calcetto e poi a bere la solita birra post partita con gli altri”.

Preparati, mio caro Claudio.. stai per essere smascherato!

Complice una mia amica fidata, quella sera, io dovevo scoprire tutta la verità. Una sceneggiatura che avrebbe fatto invidia a qualsiasi film americano, ci ha permesso però di raggiungere il mio obiettivo.

Claudio, seguito da noi in macchina, non si accorse di nulla. La sua Clio rossa, si diresse in direzione periferica, dove erano presenti molte ville isolate di campagna. ‘Bingo!’ Pensai.

Claudio scese dalla sua auto ed entrò in questo grande cancello in ferro nero. Ero agitatissima, inutile negarlo. Mi aspettavo il peggio e così fu.

Aspettai circa mezz’ora prima di raccogliere il coraggio, spegnere l’ennesima sigaretta fumata quella sera ed entrare. Non sapevo cosa avrebbero visto i miei occhi.. ma qualsiasi cosa fosse stata, era giusto scoprirla.

Il vialetto sembrava infinito, ma ci ero quasi vicina. Più silenziosamente possibile, riuscì ad entrare in quella casa che mai i miei occhi dimenticheranno. Sentivo un lontano vociare ed un ansimare che mi stava infastidendo.

Arrivò l’attimo preciso in cui la voce di Claudio mi risuonò forte e chiara nelle orecchie. “Ce l’ho duro, prendilo in mano”. Lo sentivo parlare e volevo capire di cosa si trattasse.

“Succhiamelo, più forte, fallo arrivare giù in gola”. Sbucai dietro l’angolo e mi ritrovai nella penombra di quella stanza a godermi la scena.

Il mio Claudio seduto mentre un altro uomo, inginocchiato davanti a lui, aveva il suo pene in bocca. Rimasi interdetta per qualche minuto, eppure volevo arrivare fino in fondo, capire cosa stesse succedendo.

Claudio afferrava i capelli ricci di questo ragazzo misterioso e stringendoli tra le mani, urlava dal piacere. Ma cosa sta accadendo? Pensavo mentre non riuscivo a togliere lo sguardo da quel divanetto sul quale si stava consumando quel tradimento.

“Girati”. Ordinò quest’uomo al mio fidanzato, il quale obbedì mettendosi di schiena dinnanzi a lui. Iniziarono a scopare forte, mentre il ragazzo penetrava Claudio e con le unghie gli graffiava la schiena. A Claudio piaceva e godeva come un porco mentre il suo culo veniva sfondato dal cazzo di un altro uomo.

Sfortunatamente, feci cadere un vaso, mentre ero intenta a godermi la scena dell’orrore. Il rumore procurato dal vaso rotto vicino ai miei piedi, costrinse i due ad interrompere la loro scopata e nudi arrivare verso di me.

Io, con gli occhi gonfi di rabbia e lacrime, rimasi impassibile pronta a combattere contro quello che era diventato il mio nemico.

Vi risparmio ad oggi, il proseguo di quella nottata, ma vi dico solo che il mio ormai ex compagno, vive felicemente la sua storia di sesso insieme a Mario, un suo ex collega del centro commerciale.

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