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Mio cognato e la sua voglia di sesso!

Mi chiamo Anita e sono sposata con Mario da due anni. Il rapporto tra me e la famiglia di mio marito è sempre andato a gonfie vele. In particolar modo con i suoi fratelli Claudio e Gianni, c’è stata sin da subito forte complicità. Mio cognato Gianni è il più piccolo dei fratelli e per lui io ho sempre provato grande stima e simpatia.

E’ un ragazzo alla mano e pieno di iniziativa, non mi ha mai fatto sentire un’estranea e mi ha accolto in casa loro come una sorella. Da pochi mesi, Gianni sta frequentando una donna più grande sposata e con dei figli.

Più volte, io e Gianni ci siam ritrovati da soli a chiacchierare, molto spesso mi ha chiesto consigli su come far durare questo rapporto importante per lui. Mio marito, non è mai stato geloso del mio rapporto con mio cognato.. del resto, è suo fratello!

Anche fisicamente Gianni, era molto diverso dal resto della famiglia. Gli altri, compreso mio marito, gracili e bassini.. lui, imponente e palestrato, con un fisico da urlo. Un vero e proprio adone.

Le vacanze natalizie erano alle porte e già da qualche settimana si discuteva sul da farsi. Organizziamo spesso viaggi e passeggiate tutti insieme nei momenti liberi ed io sentivo che durante quelle vacanze sarebbe successo qualcosa che avrebbe turbato gli animi e gli equilibri di un’intera famiglia. “Ma no, sarà solo una sensazione Anita..!” Continuavo a ripetermi.

La meta scelta fu uno chalet in montagna, sulle Dolomiti. Ci sarebbero stati tutti: anche i miei adorati suoceri.

Tutto pronto, si parte! Non appena arrivati, non ho potuto fare a meno di notare un dettaglio che mi ha lasciato stupita: la compagna di mio cognato non era lì con noi. Perchè? E sopratutto, perchè questo dettaglio mi turbava così tanto?

Dopo pochi minuti, ho scoperto che Maddalena, ci avrebbe raggiunto nei giorni successivi. Aveva da sbrigare delle cose per i suoi figli, giù in città.

Io e Mario, in quel periodo, non eravamo al massimo delle nostre aspettative. Uscivamo o almeno stavamo provando ad uscire da un periodo molto buio della nostra storia, nel quale si litigava di continuo e si scopava molto poco. Nonostante per noi il sesso fosse stato sempre un mezzo per appianare diverbi ed incomprensioni, in quel periodo, sembravamo davvero non riuscirci.

Gianni era invece tutto emozionato per le festività natalizie e per il fatto che fossimo tutti insieme a festeggiarle. Sin da subito ho però notato in lui qualcosa di strano. Uno sguardo diverso dal solito, delle attenzioni mai avute ed un interesse nel sapere come stessero le cose tra me e mio marito.

La mia espressione del viso parlava molto chiaramente: “Ho bisogno di stimoli nuovi e qualcuno che mi aiuti”. Lui di contro sembrava averlo afferrato in pieno e così, complice la magia del Natale e l’euforia delle festività, Gianni mi invitò a scendere giù in paese con lui per ultimare i preparativi.

Passammo inosservati e giustamente nessuno, mio marito compreso, si stupì del fatto. Gianni, molto premuroso e attento, mi ascoltò a lungo prima di confidarmi ciò che mai mi sarei aspettata.

“Provo un’attrazione per te che va ben oltre il limite dell’immaginazione. Spesso mi ritrovo a fantasticare sul tuo corpo nudo che si muove sopra il mio”.

Quella dichiarazione fu per me con un fulmine dritto nello stomaco. Una scarica di adrenalina pura ed un’eccitazione improvvisa. Sapevo che qualcosa stava cambiando. La giornata continuò senza grandi sconvolgimenti, anche perchè io mi mostrai impassibile alle sue confessioni.

La sera della vigilia di Natale era tutto pronto. Io e mio marito sempre più distanti. Gianni sempre più vicino. Discretamente e con uno sguardo che mai avevo visto in lui, mi lanciava frecciatine che mi imbarazzavano e non poco.

Durante la cena, il vino rosso, i piatti tipici della montagna, le canzoni di Natale, le foto ed i sorrisi.. io mi sono allontanata un momento dalla tavola per andare in bagno. Scelsi quello che si trovava al primo piano per avere un momento di intimità e cercare di capire cosa stesse succedendo. 

Ero intenta ed assorta nei miei pensieri quando, mentre in piedi davanti al lavandino, sciacquavo il viso, vedo entrare silenziosamente in bagno lui: Gianni.

“Eppure le scale in legno avrebbero dovuto far rimore!”. Pensai tra me e me. Prima di poter continuare a chiedermi se i nostri parenti al piano di sotto, si fossero accorti dell’assenza di entrambi, lui mi afferrò il viso tra le mani e mi baciò dolcemente. Io impietrita ed assolutamente impaurita, rimasi immobile senza saper cosa fare.

Le sue labbra, iniziarono ad esplorare la mia pelle, passarono dalle guance al collo, al seno. Con una passione ed una voracità mai vista prima. Iniziai ad eccitarmi nonostante la situazione mi imbarazzasse ma decisi di lasciarmi andare.

Gianni mi divaricò le gambe mentre ero in piedi con il bacino poggiato sul lavandino di quel bagno che mai scorderò. Iniziò a toccarmi senza chiedersi se potesse permettersi di farlo. Io lo lasciai fare e più faceva e più la mia eccitazione aumentava. Più toccava le mie cosce e più sentivo un fuoco dentro di me. Avevo voglia di essere penetrata e scopata come non mi succedeva da tempo. Da troppo tempo.

Gli imploravo di far piano, di non fare troppo rumore per non farci scoprire. Ero sicura che dal piano di sotto si sentisse tutto. I rumori, se pur involontari, stavano diventando sempre più forti, Io seduta sul lavandino e lui che mi scopava con forza tappandomi la bocca per non farmi urlare.

Il piacere era estremo, complice la segretezza di quella scopata che mi stava facendo godere come una cagna in calore. Tornai in piedi e mi girai di schiena. Gianni mi continuò a scopare da dietro, sculacciandomi, incurante del forte rumore dei suoi palmi sulle mie natiche nude.

Mi tirava i capelli con la mano sinistra, mentre con la destra mi teneva ferma per i fianchi. Io con le mani sul bordo freddo del lavabo, ebbi l’orgasmo più silenzioso di sempre. Mi limitai a fissarlo attraverso lo specchio ed i miei occhi dissero tutto quello che io non potevo dire.

Gianni venne violentemente sulla mia schiena, come un fiume in piena, il piacere di quella sveltina era caldo e colante sulla mia pelle chiara e sudata.

Mi ordinò di sistemarmi in fretta e di scendere, avremmo detto che stavamo ultimando i regali da scartare alla mezzanotte. Così nessuno si sarebbe insospettito in quel clima di festa e mistero.

La vacanza proseguì come avrei desiderato. Ogni momento buono era quello per una scopata veloce con mio cognato. Ogni attimo a disposizione era per noi, momento di grande eccitazione. Le nostre scopate e quel Natale non lo dimenticherò mai.

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