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le strane manie della ricca studentessa universitaria

Le strane manie della ricca studentessa universitaria

Dopo essersi diplomato, Federico si ero iscritto all’università di lettere e filosofia, con l’intento di seguire le orme di suo padre e diventare professore di italiano o di qualche materia umanistica. L’ambiente universitario era molto stimolante, Federico amava le materie umanistiche e poteva approfondire tutte le sue conoscenze ed i suoi studi della scuola. Era una matricola, ma subito si inserì molto bene tra gli altri ragazzi universitari, e notò che c’era un’alta percentuale di ragazze in quella università. Federico aveva poco più di 18 anni, quindi i suoi ormoni erano in pieno fermento e tutte quelle belle ragazze con abitini scollati e succinti provocavano in lui una forte eccitazione, in un mondo nuovo ma pieno di opportunità. Si fece il suo giro di amici e notò che una studentessa in particolare era molto popolare nell’ambiente. Aveva sempre il suo seguito di amiche molto ampio, così cercò di informarsi su di lei. Si chiamava Cinzia, suo padre era un ricchissimo industriale della zona e a lei piaceva ostentare la sua ricchezza, vestendo abiti firmati ed indossando gioielli molto vistosi. In più era una gran bella ragazza, occhi verdi, capelli biondi fluenti ed un corpicino da sballo. Federico voleva sapere di più di lei, eppure ogni volta che chiedeva maggiori informazioni a qualche amico, si sentiva dire sempre la stessa cosa: “Stai lontano da quella ragazza, è pericolosa. Sarà anche figa ma porta solo guai, i ragazzi che le si sono avvicinati si sono scottati”.

Invece di scoraggiarlo però quelle parole non fecero altro che attizzare la sua curiosità. Quella ragazza per lui era diventata come un libro proibito, e proprio in quanto tale il desiderio di leggerlo era fortissimo. Il ragazzo si mise in testa di conoscerla, nonostante il parere negativo degli amici che gli consigliavano di starsene alla larga. “Che potrà avere di così pericoloso questa ragazza? Forse è una strega che si è trasformata in una principessa?”- scherzava Federico, per il quale Cinzia divenne una sorta di chiodo fisso. Federico iniziò a guardarla con desiderio, così un giorno vide che se ne stava sola nel giardino dell’università a leggere un libro. “Ecco, questo è il momento giusto”- pensò Federico. Le si avvicinò e si sedette vicino a lei dicendo: “Ciao, mi chiamo Federico. Non voglio usare il solito approccio stupido…ti confesso che so già molto di te. So che ti chiami Cinzia e che sei molto ricca. Sinceramente sono rimasto molto affascinato da te dal primo giorno che ti ho visto, quindi mi farebbe piacere approfondire la tua conoscenza”. Disse queste parole tutte d’un fiato, Cinzia rispose subito con altrettanta prontezza: “Wow, che ragazzo audace. Mi piacciono i tipi come te, vanno subito al dunque senza fronzoli. Piacere di conoscerti Federico”- gli porse la mano sfoggiando il suo vistoso anello in brillanti. “Sei simpatico Federico, però ora devo andare”. Prese la mano di Federico e col pennarello scrisse il suo numero: “Chiamami quando vuoi, magari qualche sera usciamo”. Cinzia se ne andò e Federico rimase di sasso, quasi incredulo. Le avevano parlato di una ragazza pericolosa e tenebrosa, invece era molto simpatica e a quanto pare molto disponibile, considerando che dopo due minuti di conoscenza già le aveva lasciato il numero.

Non riuscì a resistere, e la chiamò il giorno dopo. I due ragazzi parlavano amabilmente, Cinzia non somigliava per nulla a quel mostro che tutti dipingevano. Dopo un paio di giorni Cinzia mandò un messaggio a Federico: “Oggi pomeriggio sono sola a casa, perché non passi da me? Sicuramente conoscerai il mio indirizzo…”. Federico in effetti la conosceva, poiché viveva in una lussuosissima villa nota a tutti in città. In realtà doveva seguire un corso quel pomeriggio, ma non poteva certo rifiutare un invito così sfacciato da parte della ragazza più figa dell’università. Si precipitò quindi a casa di Cinzia, e rimase abbagliato dal lusso e dallo sfarzo di quella villa. Entrò in casa, e sentì la voce di Cinzia che lo invitava al piano di sopra. Il ragazzo entrò, e vide Cinzia solo con gli slip ed il reggiseno stesa sul suo letto. “Dai vieni qui che ci divertiamo”- incalzò Cinzia, e naturalmente Federico non perse tempo e si lanciò sul letto. La iniziò a baciare e a toccarla ovunque, stringendo con libidine le sue cosce, il suo culo e le sue tette. Quando la mano scivolò verso la figa, Cinzia lo fermò e gli disse: “Ora stai correndo troppo. Se ti hanno parlato di me ti avranno detto che sono pericolosa, vero?”. A Federico venne un groppo in gola, accennò con la testa e non sapeva cosa aspettarsi. Cinzia si contorse in una risata quasi isterica, e disse: “Bene, lo so che vuoi scoparmi ed io sono disposta a dartela. Anzi, ti dirò di più, ti pagherò anche per scoparmi, ma prima devi fare delle cose per me”. Federico non capiva a che gioco giocava, ma un po’ intimorito chiese cosa doveva fare.

“Jessica, puoi venire”- disse ad alta voce Cinzia. Federico subito si ringalluzzì, convinto che si sarebbe scopato due belle fighe. Jessica entrò, ma non era una ragazza come sperava Federico, bensì un trans. Si spogliò, esibendo le sue tettone grosse ed il cazzo già bello dritto. Federico si girò di scatto verso Cinzia: “Cos’è uno scherzo? Non ho intenzione di…”- ma Cinzia non lo lasciò finire, tirò fuori dal cassetto 500 euro e li sventolò sotto il naso del ragazzo. Poi si tolse gli slip ed invitò Federico: “Ti do 500 euro per leccarmela, ma devi anche masturbare il cazzo della nostra Jessica”. Federico era immobile come una statua di pietra, poi quasi meccanicamente si chinò, iniziò a leccare la figa di Cinzia e prese in mano il cazzo di Jessica che iniziava ad ansimare. Il contatto delle sue mani con quel cazzo turbò non poco Federico, travolto da quell’ondata di erotismo che pervadeva in maniera perversa e malsana il suo corpo. Leccò la figa di Cinzia avidamente, mentre continuava a masturbare il cazzo di Jessica che godeva  ad ansimava sempre più forte.

Cinzia prese dal comodino altri 500 euro e disse a Federico: “Vuoi anche la mia figa vero? Questi sono per te, devi solo ciucciare il cazzo della nostra amichetta Jessica”. Federico si rifiutò, e disse che non aveva intenzione di fare quella cosa. Cinzia prese altri 500 euro e li sventolò sotto il naso di Federico: “Questi ti bastano? Dai sotto tutta bagnata, ho voglia di un bel cazzo nella figa”- e dicendo queste parole allargò le cosce accarezzandosi la figa aperta e sempre più umida. Federico si convinse, così penetrò con decisione la figa di Cinzia, mentre Jessica si mise in piedi davanti a lui agitando il suo cazzo duro e pieno. Federico ebbe un moto di repulsione al contatto della bocca col cazzo di Jessica, che lo afferrò per la testa e glielo infilò lentamente in bocca. Federico era piuttosto nauseato per quel cazzo che riempiva la sua bocca, e quasi per vendicarsi iniziò a scopare Cinzia con botte violente, secche e ben assestate. Con le mani Federico afferrò e strinse le tettone di Cinzia, strizzando con violenza i suoi capezzoli per distogliere l’attenzione del cazzo di Jessica, che ormai aveva conosciuto tutti gli angoli della sua bocca.

Cinzia dopo essere stata sfondata per bene si staccò, si mise a pecorina e prese svariate 50 euro dal cassetto. Si rivolse verso Federico e gli disse: “Qui ci sono più di 2.000 euro, sono tutti tuoi. Non devi fare altro che incularmi, e allo stesso tempo prenderlo nel culo da Jessica”. Ormai Federico aveva varcato ogni limite, e automaticamente accettò la proposta di Cinzia. La afferrò da dietro, ed infilò in un solo colpo il cazzo dentro il culo di Cinzia già bagnato ed aperto. Mentre fotteva il culo di Cinzia sentì un grosso calore provenire da dietro, era Jessica che armeggiava col suo cazzo e lo strofinava sul culo di Federico. “Almeno fai piano”- disse Federico a Jessica, che rispose: “Pianissimo, tesoro”. Il cazzo di Jessica penetrò dentro il culo di Federico, che sentì una sorta di puntura molto intensa e continuò ad inculare Cinzia ancora più forte. La ricca porcona intanto si gustava la scena guardando lo specchio, ammirando quel mini-trenino che si era creato dietro di lei. Federico dopo qualche minuto sborrò violentemente dentro il culo di Cinzia, ed anche Jessica fece la stessa cosa dopo pochi secondi. Federico si ripulì, si prese i soldi e chiese a Cinzia: “Perché fai questo?”, e lei rispose: “Perché sono annoiata sia dei soldi che del sesso, quindi trovo un sistema divertente ed eccitante per sfruttare le due cose insieme. E poi è così spassoso vedere che la gente per soldi farebbe qualsiasi cosa”. Federico si rivestì e se ne andò scioccato. Certo era pieno di soldi, ma era completamente frastornato, confuso e disorientato per quella surreale situazione. Tornando a casa iniziò a dubitare anche della sua sessualità, quell’esperienza lo aveva completamente sconvolto. Sulla soglia di casa pensò che avevano ragione i suoi amici, forse sarebbe stato meglio starsene lontana da Cinzia, una ragazza pericolosa e perversa che lo aveva mandato completamente in confusione con un’esperienza ai limiti della realtà.

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