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La proposta indecente: quando tradire diventa una perversa abitudine

Correva un noioso dicembre ed io di pensare al Natale non ne avevo la minima voglia. Ero una donna stanca e senza stimoli. Cosa mi sarebbe servito per sentirmi viva e desiderata?

Il mio compagno, era con il tempo diventato un bradipo senza paragoni. Non ha mai brillato per spirito di iniziativa o grande passione sessuale. Io, non mi vergogno a dirlo, sono anni che lo tradisco abitualmente.

Ho una carriera e una vita realizzata sotto molti punti di vista. Molti, tranne quello personale. In tanti mi hanno chiesto per quale motivo non lasciassi Nico ed iniziassi una nuova vita. Sono una donna piacente e me ne rendo conto. Gli sguardi degli uomini me li sento addosso come fossero frecciatine lanciate a distanza ravvicinata.

La mia fisicità mia aiuta nell’essere sexy e sensuale ed i miei lunghi capelli biondo cenere, sono certa attirerebbero qualsiasi uomo. Non mi vergogno nel dire di aver tradito mio marito e neanche mi vergogno di dire spesso ho sperato che lui mi scoprisse per il solo gusto di movimentare le cose tra noi.

“Magari scoprendolo si rende conto di cosa si sta lasciando scappare”. Ho pensato spesso.

Non ho mai voluto lasciare traccia evidente ma qualche segnale gli è stato lanciato più volte. Mai lui, niente, continua a vedermi come la santa ragazza della porta accanto che andrebbe a letto solo con il suo compagno e non farebbe mai del male a nessuno.

E’ vero, non sono una ragazza cattiva, ma per me il sesso deve funzionare ed anche bene. Entrai nel circolo dei tradimenti quando il fornaio, ogni giorno mi riempiva di complimenti. Mi fece sentire desiderabile e desiderata così tanto da cedere alle sue avance e andare a letto con lui. Ricordo bene che Mario, questo il nome del fornaio, fu il primo ad accendere le mie passioni più nascoste. Ci vedemmo nel suo laboratorio, tra le farine ed i grembiuli e scopammo come se non dovesse esserci una fine. Come poter dimenticare le sue enormi mani su di me, io distesa sul freddo marmo da lavoro di Mario, la farina che volava ad ogni nostro movimento ed il calore di quei forni… pronti a sfornare il pane caldo mentre io ero pronta a gemere in un turbinio di piacere che solo Mario poteva donarmi.

I miei tradimenti non duravano e non durano più di due uscite. Non voglio legami e non voglio instaurare rapporti di alcun tipo. In realtà, non avrei neanche voluto iniziare a tradire Giacomo, il mio compagno. Però eccome se mi fossi immessa in un circolo di perversioni nelle quali solo grazie al tradimento io possa provare piacere sessuale.

Io e Giacomo viviamo in un piccolo paesino, ecco perchè molto spesso ho accettato di conoscere uomini conosciuti su chat erotiche che magari non vivessero nella mia città e con i quali potermi incontrare in squallidi motel fuori porta. E’ capitato molto spesso. Con alcuni di loro, devo ammettere essere anche stato un gioco erotico molto divertente quello della location sperduta tra le colline di chissà dove.

Le mie fantasie sessuali, stavano diventando talmente esigenti che la pigrizia e la staticità di Giacomo non avrebbero più potuto appagarle. Ho riscoperto cosa significhi essere donna e quanto conti la sessualità nella vita di ognuno di noi. Se Giacomo scoprisse anche solo la metà delle porcate che ho combinato in questi anni, credo non mi vorrebbe vedere mai più.

Intimo succinto, giochi erotici, sex toys, perversioni ai limiti della legalità… tutte cose che con Giacomo mi sarei sognata, sono diventate invece realtà con tutti i miei altri uomini del sesso.

E’ così infatti che io chiamo i miei amanti: ‘uomini del sesso’. Mi piace pensare che le loro mani, i loro enormi cazzi, la loro bocca, la loro pelle, siano tutte per me! Sono perversa? Sì! Amo il sesso e le perversioni che ruotano intorno ad esso.

Dopo Mario il fornaio, Luca l’imbianchino, Davide l’idraulico e certamente qualcuno che al momento mi sta sfuggendo… fu la volta di Giuseppe il pompiere.

Già solo per il mestiere, Giuseppe, meriterebbe un premio. Ne merita due, se le nostre scopate sono avvenute tutte in caserma. Il palo dei vigili del fuoco, ed uno di loro in divisa davanti a me, pronto a spegnere ogni mia voglia, è da sempre stato un sogno erotico che avrei voluto realizzare presto o tardi.

Ed eccolo qui il mio Giuseppe conosciuto in chat. Alto, moro e.. vigile del fuoco per mestiere! I nostri incontri sono stati qualcosa che non dimenticherò mai per tutta la mia vita.

Ci incontrammo per la prima volta fuori dalla sua caserma intorno alle 22. La caserma della sua città era molto grande e lui i aveva garantito che nonostante gli altri colleghi presenti lì di turno, nessuno ci avrebbe nè visto nè sentito. Scelsi di fidarmi erroneamente di questo muscolo ed aitante vigile del fuoco.

Mi portò per mano in una parte di caserma molto buia della quale io comprendevo poco gli spazi e le distanze. Intorno a noi, il buio regnava sovrano eppure io non mi sarei voluta perdere lo spettacolo di vederlo spogliarsi difronte a me.

Iniziammo a baciarci con passione, le nostre lingue andarono da subito all’unisono e le sue mani iniziarono a spogliarmi con decisione. Ero nuda e lui ancora vestito quando tutt’un tratto la luce nella stanza si accende e mi fa trovare lo spettacolo di avere dinnanzi a me cinque uomini pronti a soddisfare le mie voglie sessuali.

Dai miei occhi trasudava voglia di sesso e voglia di essere scopata a turno da ognuno di loro. Iniziò in quel momento una gang bang con i fiocchi. La prima della mia vita che mi diede enormi soddisfazioni. Mi penetrarono Mirko, Paolo, Stefano ed altri colleghi di cui non m’importava conoscere il nome. Ero il loro oggetto sessuale e loro erano lì per spegnere il fuoco delle mie voglie.

Doppie penetrazioni, pompini, scopate da film porno e urla di piacere avevano trasformato quella caserma in un set a luci rosse. Non sembrai impacciata dinnanzi a questa nuova prima esperienza, anzi, mi aprì ancora di più la mente nel comprendere che la mia sessualità debba essere vissuta esattamente così.

Quella notte fu strepitosa e quelli uomini tutti lì per me, furono il mio oggetto sessuale più bello in  assoluto. Mai lo dimenticherò.

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