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La moglie offerta racconto sadomaso

La moglie offerta

Ho sempre avuto delle fantasie sessuali piuttosto perverse, in modo particolare mi eccito a vedere la mia donna scopata da uno o più uomini. Non è stato facile trovare una donna che assecondasse i miei desideri. Quando lo proponevo alle mie ragazze tutte fuggivano, e soltanto una accettò dopo lunghi tentennamenti. La scopai con un mio amico, per me fu una libidine assoluta, ma dopo quella volta disse che non le era piaciuto e quindi ci lasciammo. Ho partecipato a festini privè dove scopavano altre donne con più uomini, ma non era quello che cercavo. Ho sempre desiderato una donna vogliosa di più cazzi, propensa alla dominazione ed alla sottomissione. Il mio desiderio più grande è sempre stato quello di vedere la mia donna sodomizzata e scopata sotto ai miei occhi, naturalmente col suo consenso. La mia ricerca è stata lunga, ma alla fine sono stato premiato. Ad una festa di amici, con inclinazioni sessuali sadomaso e scambiste, conobbi una bellissima ragazza ucraina, Katia. Era davvero affascinante, un taglio d’occhi molto particolare ed allungato in stile orientale di colore azzurro ghiaccio, biondissima, alta e delle curve favolose. Era seduta da sola ad un tavolo, quindi presi un cocktail e glielo offrii chiedendole se potessi sedermi con lei per fare conoscenza. Lei acconsentì, così iniziammo a conoscerci meglio. Volevo capire quali erano i suoi orientamenti sessuali, se potevo condividere con lei i miei desideri erotici. Mi raccontò della sua vita e di come era arrivata in Italia. Faceva la modella in Ucraina, non era una sorpresa considerando la sua bellezza, ed aveva ricevuto una proposta di lavoro per una casa di moda italiana. Stavamo parlando da oltre un’ora, era così affascinante ed eccitante che non mi ero accorto del tempo che passava. Le chiesi quindi di andare via a bere qualcosa in un bar e lei mi disse di sì.

Nel locale ci conoscemmo ancora meglio, c’era una sintonia tale che mi sembrava di conoscerla da tempo. La accompagnai a casa e mi invitò a salire da lei, e ci facemmo una scopata divina. Dopo aver scopato una donna per la prima volta però ho subito bisogno di qualcos’altro per eccitarmi, ho il desiderio di vederla scopata da altri uomini. Lei voleva scopare ancora, ma le dissi che non avevo voglia. Lei mi disse che allora avrebbe cercato altrove qualcuno che la scopasse, ed io risposi: “Magari io posso stare lì a guardare”. La mia fu una provocazione, per vedere lei come reagiva. Lei fu incuriosita e mi chiese: “Ti piacerebbe davvero vedermi scopare con altri?”. “Certo- risposi io- non hai idea di quanto mi eccita vedere la mia donna scopata da uno o più uomini”. “Io adoro essere trattata come una puttana, ancora meglio come una schiava, un oggetto sessuale, mi eccita terribilmente. E mi piace anche essere presa da più uomini, ma non ho mai trovato nessuno che mi assecondasse”. Dopo tanti anni finalmente avevo trovato una donna che condivideva i miei gusti sessuali! La nostra relazione fu travolgente, la offrii ad amici che furono ben felici di scoparsela, a patto che io fossi presente. Non potevo chiedere di meglio, così decidemmo di sposarci in modo da vivere insieme e da poter organizzare le nostre seratine in tutta tranquillità. La avviai anche al mondo del sadomaso, e lei da brava schiava imparò subito le tecniche e si sentiva a suo agio nel ruolo di puttana sottomessa.

Intanto anche al lavoro le cose andavano particolarmente bene. La mia azienda di finanziamenti decise di promuovermi, così fui trasferito in un altro ufficio dove conobbi i miei nuovi colleghi, tra cui pezzi grossi dell’amministrazione, della gestione risorse umane e della contabilità. Cercai di conoscerli meglio perché volevo offrire mia moglie anche a loro, ma dovevo muovermi con cautela per capire che tipo di personaggi fossero. Il dottor Francesco G. era a capo delle risorse umane, entrai in confidenza con lui e mi rivelò che si divertiva spesso ad andare a puttane; il dottor Giuseppe M. era uno dei contabili della società, e mi sembrò di capire che avesse delle idee sessuali molto aperte; infine il dottor Antonio L. faceva parte dell’amministrazione, e subito stabilii un buon rapporto con lui anche se non capii se era un tipo affidabile per quello che avevo in mente. I rapporti erano piuttosto duraturi e stabili con loro, che spesso organizzavano delle serate di poker a cui partecipavo qualche volta. Pensai che una partita di poker fosse l’occasione giusta per invitarli a casa e per offrire la mia bella Katia. Quando glielo dissi era eccitatissima all’idea di essere scopata da tre uomini davanti a me, quindi non dovevo fare altro che organizzare una partita di poker. Non fu facile trovare una sera in cui fossero liberi tutti e tre, quando un venerdì pomeriggio dopo il lavoro ci ritrovammo insieme a prendere un caffè. “Signori, posso avere l’onore di ospitarvi per la prima volta a casa mia per una partita di poker?”. Il dottor Giuseppe ed il dottor Francesco acconsentirono, mentre il dottor Antonio disse che aveva un mezzo impegno con la moglie. “Dottor L.”- gli dissi- “tra moglie e marito non metto mai il dito, ma le posso assicurare che se domani viene ci sarà una graditissima sorpresa per tutti e tre”. Disse che avrebbe cercato di liberarsi, ma sapevo che avevo insinuato nella loro mentre una forte curiosità. La mattina tutti e tre mi confermarono la loro presenza, e quando lo dissi a Katia quasi veniva per l’eccitazione.

Le feci mettere una tutina rossa in latex, scarpe neri con tacchi, la bendai con una maschera e le misi una catena al collo. Le dissi di restare in camera e di non uscire, l’avrei chiamata appena finita la partita. I miei tre colleghi arrivarono puntuali verso le 10, e giocammo quasi fino all’una di notte. “Bene signori- dissi in tono solenne alzandomi- è arrivato il momento della sorpresa che vi avevo promesso”. Così andai nella camera da letto e portai mia moglie tenendola al guinzaglio, che camminava a carponi per terra. “Questa è mia moglie- dissi- e la offro a voi in segno della mia amicizia. Se non vi dispiace, mi piacerebbe restare in poltrona a vedere mentre ve la scopate”. Aprii un armadietto e tirai fuori frustini, vibratori, cazzi di gomma, ballgag, manette, ecc. dicendo: “Se volete divertirvi ancora di più potete usare anche questi strumenti. Non temete, a Katia piace essere sottomessa e scopata come una vera puttana”. I tre mi guardarono con occhi sgranati, soprattutto il dottor Antonio che mi sembrava quello più “pudico”. Dopo un momento di imbarazzo però prese la situazione in mano il dottor Francesco, il puttaniere della situazione: “La sua offerta è così generosa che accettiamo, sua moglie è una bellissima donna e ci divertiremo”. Prese un frustino ed un vibratore, ed iniziò a giocare col culetto di mia moglie. Si abbassò i pantaloni e strusciò il cazzo sul culo di Katia, mentre la frustava e le tirava i capelli. Dopo il disorientamento iniziale subito si unì al gioco il dottor Giuseppe, che ammanettò Katia e le strusciò il cazzo sul viso. Alla fine anche il dottor Antonio si unì prendendo un vibratore e strusciandolo sulla figa di Katia.

I tre maiali stavano sottomettendo mia moglie, che nel giro di pochi minuti fu spogliata completamente nuda, bendata ed ammanettata. Il dottor Giuseppe tolse la ballgag dalla bocca di Katia, e la riempì col suo cazzo. Il dottor Francesco era affascinato dal culo di Katia, che penetrò con violenza frustandolo brutalmente con un frustino. Il dottor Antonio invece penetrò la figa di Katia con un grosso vibratore nero, facendolo entrare ed uscire velocemente. La misero di prepotenza sul divano davanti ai miei occhi, che ero così eccitato a quella visione che tirai il cazzo fuori ed iniziai a masturbarmi mentre si fottevano mia moglie, anche lei arrapata e vogliosa. Il dottor Francesco si stese e si fece cavalcare dalla porcona, mentre il dottor Giuseppe brutalizzò il suo culo penetrandola con forza e colpendola con una bacchetta. La troia era stretta in un sandwich di cazzi, mentre il dottor Antonio preferiva torturarla giocando con delle mollette che toglieva e metteva sui suoi capezzoli.

L’avevano sodomizzata e scopata per bene, ed ora i loro cazzi erano pieni di sborra e desiderosi di esplodere. La fecero inginocchiare e si misero in cerchio, e per l’occorrenza il dottor Francesco le tolse la benda: “Facciamo vedere alla troia i cazzi che sta succhiando, facciamo divertire anche lei”. I maiali le spinsero a forza i loro cazzi insieme fino in gola, e vidi Katia con la bocca così piena che quasi le uscivano gli occhi di fuori. Le sue guance piene di cazzi ed i suoi mugolii mi eccitarono a tal punto che sborrai copiosamente mentre mi segavo guardando quella fantastica scena. Nel giro di pochi secondi il viso di Katia fu letteralmente sommerso da zampilli e schizzi di sborra dei tre maiali, che la riempivano completamente dalla testa ai piedi mentre le dicevano le peggiori porcate immaginabili. Katia ingoiò ogni singola goccia, raccolse la sborra con le mani e la leccò per la gioia mia e dei colleghi, che mi ringraziarono per quella serata con la promessa di organizzarne tante altre ancora.

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