Racconti Erotici » Racconti Etero » In biblioteca: tra sesso e cultura.. una vera goduria!
sesso bibblioteca

In biblioteca: tra sesso e cultura.. una vera goduria!

Quei pomeriggi, trascorsi tutti in monotonia, sembravano non finire mai. Una lunga estate da passare nella biblioteca del mio paesino di provincia, a 22 anni, mi appariva come una delle condanne peggiori.. eppure.. qualcosa, cambiò!

Mi presento: sono Ludovica, ho 22 anni e frequento il secondo anno di lingue e letterature straniere. Originariamente arrivo da un paesino della provincia, mentre l’università la frequento a Verona. Vi state chiedendo come mai una giovane studentessa di lingue sia costretta a passare l’estate da sola in una biblioteca? Bene! La risposta è semplice ed è tutta qui..

E’ agosto, uno dei più caldi degli ultimi anni. Mi son ritrovata nel mio paese e di conseguenza in questa umida biblioteca, solo per aiutare la mia piccola ed indifesa sorellina. Clara, mia sorella minore, aveva preso da qualche mese, l’impegno di lavorare part time in questa bibloteca comunale, che anche in estate rimane aperta per i giovani ragazzi del paese. Il caso, la sfortuna, ha voluto che Clara, scivolando dagli scogli durante una gita al mare, cadendo si sia fratturata una caviglia. Nulla di grave, in un paio di mesi, tutto tornerà alla normalità.. eppure il suo posto in biblioteca, l’ho preso io!

“Ne approfitti per studiare!” Diceva Clara per cercare di convincermi. Come non avrei potuto accettare? Effettivamente per me, poteva essere una buona soluzione per dedicarmi allo studio mentre facevo un favore alla mia adorata sorellina.

I pomeriggi, di quel noioso lavoro part time, sembravano davvero non passare mai! Tutto monotono, tutto sempre uguale. L’esame di tedesco che stavo preparando, era forse addirittura meno noioso. Durante uno dei miei tanti ed infiniti turni di lavoro, scelsi di mettere in pausa il tedesco e fare un tour della biblioteca. L’affascinante mondo della cultura e dei libri, in fin dei conti non era così male..

I volti dei ragazzi che usavano frequentare quel posto, in estate sopratutto, erano sempre gli stessi. Personaggi e miei coetanei del paese che dopo i tempi delle scuole, avevo perso di vista: nulla di interessante.

Nonostante io mi reputassi una ragazza affascinante e con un certo carisma, durante quell’estate, come nell’ultimo anno appena trascorso, non mi sono legata a nessuno sentimentalmente. Sola con me stessa, era più che sufficiente!

La verità? Mi sono sempre sentita superiore ad ogni essere di sesso maschile che si sia palesato lungo il mio cammino. Per cui, tranne del buon sesso occasionale, per il resto non ho mai costruito una vera e propria storia.

Tornando a quel pomeriggio in biblio, scelsi di avventurarmi tra gli scaffali di quel grande palazzone. Passai attraverso svariati generi letterari, fino al momento in cui mi sono imbattuta in quella che si è rivelata poi, una vera e propria scoperta: la letteratura erotica.

Non mi era mai capitato di soffermarmi a pensare di quanto potesse essere piacevole ed eccitante leggere un romanzo erotico. Entrare ed immedesimarsi nelle parti, fantasticare fino ad eccitarsi, fino a raggiungere il piacere vero e proprio.. fino ad esplodere!

Seduta per terra con le gambe divaricate e la schiena appoggiata ad uno degli scaffali, quel pomeriggio prese una piega più che mai eccitante! Tra le mani avevo un piccolo libricino di una scrittrice olandese che stava descrivendo alla perfezione un rapporto saffico che mi fece letteralmente impazzire. Passai il libro in una delle due mani, mentre con l’altra iniziai ad accarezzarmi piano il basso ventre, allargandomi i pantaloni fino a farci entrare l’intera mano. Con il palmo, passai la mano sulla mia vagina sempre più gonfia e calda che sentivo pulsare sempre più.

Leggevo quelle parole, immaginando il rapporto tra queste due donne, immaginando i loro corpi aggrovigliati mentre si procuravano piacere, mentre io lo procuravo a me stessa. Con un dito iniziai a giocherellare con il mio clitoride, mentre i nervi ed i miei muscoli, si irrigidivano sempre più.

Ero bagnata e non avrei mai voluto rinunciare a quel momento di piacere se fosse entrato qualcuno in biblioteca. Sarei dovuta arrivare all’apice. Sentì il rumore della grande porta in ferro battuto che si apriva ed i passi decisi e convinti di qualcuno che stava per prendere posto. Io allora, iniziai a penetrarmi sempre più violentemente mentre il racconto diventata parola dopo parola, sempre più spinto ed eccitante. Un dito: non bastava; due dita: non bastavano; allargai le gambe ancora di più, il più possibile per penetrarmi con tre dita. Il pavimento gelido di quella biblioteca, avrebbe tante cose da raccontare..

La voce proveniente dalla sala comune, era quella di un ragazzo che chiedeva: “C’è qualcuno oggi? Ludovica?”

Io, in preda ad uno degli orgasmi più belli e strani della mia vita, nel bel mezzo del piacere, pur di non urlare, gridai senza trattenermi:

“Arrivo! Sto venendo, ci sono quasi!” Con una voce calda di sesso, che forse quel ragazzino mai aveva sentito nella sua vita fino ad allora.

Bagnata, più eccitata che mai, venni stremata in un orgasmo insieme alle protagoniste del racconto. Da quel pomeriggio in poi, l’estate in biblioteca, trascorse diversamente!

Il ragazzino? Mi vide arrivare sconvolta e scombinata, ma mai avrebbe potuto immaginare cosa fosse appena accaduto qualche corridoio più in la del suo..

 

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (3 voti, giudizio medio: 3,33 di 5)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *