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Il sogno realizzato

Io ed il mio ragazzo abbiamo avuto una vita sessuale sempre molto intensa, lui frequentava l’università nella mia città ma, venendo da fuori, aveva affittato un appartamento assieme ad un amico, anche lui molto carino e questo fattore ci permetteva di condurre una vita sessuale molto attiva.

Spesso ci piaceva scambiarci sogni erotici per eccitarci maggiormente ma per molto tempo questi sogni restavano tali.
Un giorno arrivai a casa sua pronta per trascorrere un altro pomeriggio di passione in sua compagnia, lo trovai ad aspettarmi in compagnia di Davide il suo coinquilino nonché amico. Io ero veramente eccitata era quasi una settimana che non lo facevamo ed avevo gli ormoni che mi pompavano alle stelle.
Iniziammo a baciarci proprio davanti a Davide il quale per nulla disturbato dal nostro atteggiamento continuò a guardarci con interesse.
Federico mi aveva già tolto la maglietta, sentivo il rigonfiamento fra le sue gambe premere intensamente sul mio basso ventre ed io fra le gambe ero già fradicia.
Mi baciava con passione, la sua lingua entrava completamente nella mia bocca e la mia nella sua quasi con violenza, in una sorta di profonda e intensa doppia penetrazione.
Le sue mani viaggiavano su tutto il mio corpo, prima indugiavano sui seni, poi scendevano fino all’ombelico e poi ancora fra le mie gambe ancora fasciate dagli stretti blue jeans e Davide era ancora la che ci guardava soddisfatto senza però poter tradire una certa emozione.
A quel punto avevo capito anche io come si sarebbe sviluppato il pomeriggio. Spesso avevo detto a Federico che mi sarebbe molto piaciuto avere qualcuno che ci guardasse e si masturbasse mentre lo facevamo e, a quanto pare, il mio dolce e premuroso ragazzo aveva deciso di far avverare il mio sogno.
Avevo una voglia pazzesca, sembravo una forsennata, volevo sentire il cazzo di Federico in me, spingersi in ogni mio anfratto.
Allora mi inginocchia dinanzi a lui, gli slacciai i pantaloni ed estrassi dai boxer quell’asta turgida che tanto sapeva rendermi felice.
Mi è sempre piaciuto il sesso orale, perché la donna riesce a controllare molto di più il godimento del suo uomo.

Inizia allora a insalivargliela ben bene, prima baciando leggermente la cappella, lavorandomela con la lingua, poi spingendomi un po’ più in basso fino a inghiottire quasi totalmente quella verga pulsante.
Con la coda dell’occhio vidi che Davide si era tirato fuori dai pantaloni il suo bel cazzo e aveva iniziato ad accarezzarselo dolcemente.
Quella scena mi devastò, volevo scopare, lo volevo ora, volevo scoparmi Federico davanti agli occhi di Davide e volevo vederlo mentre si masturbava eccitato da quello che stava guardando.
Intanto però continuavo a pompare il cazzo di Federico il quale manifestava sonoramente di apprezzare il mio trattamento.
Dopo un po’ io e Federico ci eravamo sbarazzati di tutti i nostri vestiti e la sua testa andava voluttuosamente su e giù fra le mie gambe.
Potevo vedere la mano di Davide che correva più velocemente fra le sue gambe e sentire la lingua di Federico che mi penetrava fra le labbra, che mi succhiava che mi faceva godere.

Non ce la facevo più, volevo sentire quel grosso cazzo fra le mie gambe, volevo che mi facesse godere come non mai.
Federico si distese per terra, quasi leggendomi col pensiero e io gli salì sopra, quale non fu il mio godimento nel sentirlo entrare in me, nel sentirlo varcare la mia soglia potendo guardare negli occhi Davide, ormai arrapatissimo, che non desiderava altro che potersi unire al nostro gioco che si masturbava come un forsennato.
Le mie spinte, sull’asta dura seguivano quelle di Davide.
Il suo ritmo era anche il mio. Per la stanza non si sentivano altro che i gemiti. La mano di Federico mi stuzzicava il clitoride.
Sapeva che adoravo essere toccata mentre mi penetrava e il mio orgasmo, violento che mi scosse da capo a piedi arrivo subito dopo.
Anche Federico era allo stremo.
Aumentò il ritmo e venne copioso dentro la mia figa bagnata.
Adoro sentire un uomo che viene dentro di me, è un emozione impagabile, lL’essere riempita della sua sborra, del suo caldo, del suo piacere.

Davide stava ancora armeggiando, era al limite.
Ma volli fargli un regalo.
Mi avvicinai a lui e glielo presi in bocca, lo succhiai, lui mi tenne le mani fra i capelli, guidandomi, scopandomi la bocca.
Ma dopo poche battute si arrese e mi venne in bocca.
Bevvi tutto il suo seme e poi gli ripulì il pene, ormai floscio.
Mi rivestì in fretta, senza dire una parola ed uscì di casa dopo aver dato un dolce bacio a Federico ancora nudo, sul tappeto.

Federico aveva realizzato un mio sogno…. ora, stava a me, realizzarne uno suo.

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