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Gita in barca e sesso di gruppo.. che goduria!

Faccio parte di una di quelle grandi famiglie allargate. Una di quelle dove si sa di essere in tanti, ma spesso neanche ci si conosce…

Sarebbe inutile spiegare l’albero genealogico fino ad arrivare a me. Spero solo di non essere giudicata per la storia che sto per raccontarvi.

Una gita in barca. Questo è il dettaglio fondamentale del racconto. L’estate appena iniziata ed una casa in campagna. Mi presento: mi chiamo Sonia ed ho 19 anni. Quell’estate, mio padre, mi invitò a passare qualche settimana in compagnia della parte di famiglia che praticamente non abbiamo mai frequentato.

I miei genitori sono divorziati da molti anni, ed io da sempre mi son divisa tra le varie parti di famiglia. Dato il rapporto non ottimo con mio padre, ho sempre vissuto meglio insieme a mamma. La gioia per questa vacanza era pari a zero ma si sa, gli obblighi sono obblighi.

Per fortuna che poi.. la vacanza ha preso una piega decisamente diversa. Una dose di erotismo ha caratterizzato quelle splendide settimane.

Partiamo però dall’inizio. La casa in campagna dove avrei dovuto passare le settimane seguenti, era una di quelle case tipiche dei film americani; due piani, con un immenso giardino tutt’intorno. Io, come sempre timida e silenziosa, conoscevo a malapena un paio di parenti di mio padre. Nessun altro. Mio padre sin da subito mi ha tranquillizzato dicendomi che ci sarebbero stati anche i figli di una sua cugina che avevano più o meno la mia età.

Miei coetanei? Io già immaginavo quanto mai avremmo potuto parlare. Presa dallo sconforto più totale, individuai una postazione in giardino che sarebbe stata ottima per rilassarmi e leggere in pace i miei libri. Un’amaca nascosta tra alberi e cespugli. Proprio quello di cui avevo bisogno!

Ad ogni modo, per il bene di mio padre, cercai di non essere la solita asociale. Così, appena arrivata iniziai a relazionarmi con i parenti di papà.

“Ah, tu studi filosofia.. e dopo cosa farai?”. Domande banali e sempre le stesse. Si prospettava davvero una vacanza noiosa! La prima sera, a cena, mentre la mia testa era chiaramente altrove rispetto alle pietanze, alla località ed a tutto il resto.. arrivano loro.

Cinque splendidi e muscolosi ragazzi che avranno avuto più o meno la mia età. Due di loro erano realmente i cugini di mio padre, li altri tre, degli amici portati in vacanza per sfuggire al caldo della città.

Tutto avrei potuto immaginare, tranne che.. sarei stata protagonista di una delle situazioni più assurde ed eccitanti della mia vita.

Il giorno dopo, con molto piacere, lasciai i miei libri in camera per accettare l’invito dei ragazzi per fare una gita in barca tutti insieme. Quello che sto per raccontarvi? E’ qualcosa che mai avrei immaginato di poter provare nella mia vita.

Il sole, caldo ma non troppo. Il mare, cristallino e spettacolare. Una di quelle barche che si affittano nei luoghi turistici per le escursioni.. ed io con quattro ragazzi tutti per me!

Notai già dalla sera precedente, che c’era qualcosa di sessualmente accattivante nella situazione così particolare. Se lo avessi raccontato alle mie amiche, nessuna di loro ci avrebbe creduto. Conoscendomi, io timida ed impaurita come sono, mai mi sarei dovuta immettere in questa situazione. Eppure..

Uno di loro, il più esperto prende in mano le redini della situazione e ci porta in un luogo incantato dove poterci divertire con tuffi e nuotate rilassanti.

Era davvero un luogo incantato e complice anche la stagione ancora bassa, eravamo praticamente solo noi sperduti in quel paradiso. Mentre ero intenta a fare una doccia in barca, prima di rilassarmi al sole, uno di loro si avvicina con fare sicuro di se’ e mi chiede di poter fare la doccia insieme.

“Ma certo.” Rispondo con quel fare sensuale che non mi appartiene. La doccia mi sembrò già il preludio di un qualcosa.. quel qualcosa che poi da lì a poco sarebbe successo!

Dopo la doccia ci stendemmo a prendere un po’ di sole, anche se Giacomo, iniziava a fare discorsi ambigui che io fino a quel momento, non comprendevo alla perfezione. Ricordo l’istante preciso in cui mise la sia mano grande sul mio bikini. Iniziò ad accarezzarmi ed io lo lasciavo fare. Sempre a debita distanza, mi abbassò lo slip e senza chiedere il permesso, iniziò a giocare con il mio clitoride. Lo stimolò con un dito e poi scese ed iniziò a giocarci con la lingua. Alternava lingua e dita ed io lo lasciavo fare senza dire una parola. Mentre ero a gambe ormai divaricate con Giacomo che mi leccava con prepotenza, arrivarono gli altri.

Giacomo continuò a leccarmela ed io stavo per venire, mentre Flavio mi tolse il reggiseno e si posizionò in piedi davanti a me, lasciando lo spazio a Giacomo di continuare il suo lavoro. Flavio si tolse il costume e mi mise il suo cazzo enorme e duro in bocca. Io, un pò limitata a causa della posizione, cercai di fare del mio meglio. Così lo afferrai con una mano mentre con la bocca lo succhiavo forte.

Il giocò cambiò nel momento in cui, mi fecero girare di spalle ed abbassandomi, uno di loro mi penetrò da dietro mentre io continuavo a succhiare il cazzo di Flavio. Gli altri due, si segavano davanti a noi, eccitati dalla situazione. Mi chiedevano di continuare e di essere più porca che mai.

Riuscita a sbloccarmi, io diedi il meglio di me, in una scopata che forse non mi ricapiterà mai più nella vita. Doppie penetrazioni, posizioni assurde e godimento alle stelle!

Scopammo per tutto il giorno, fino al tramonto. Tra tuffi e sesso in acqua, e momenti di relax, ero il loro gioco sessuale e l’idea di esserlo, mi ha eccitato notevolmente. Non dimenticherò le loro penetrazioni, la loro eccitazione e la mia goduria. I miei orgasmi e le perversioni di quella giornata!

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