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tradire con un trans

Addio al celibato con sorpresa

Amedeo era pronto al grande giorno, tra un mese avrebbe dovuto sposarsi ed i preparativi erano stati quasi ultimati del tutto. Per molto tempo aveva goduto dei piaceri della vita, tra macchine, gioco d’azzardo, alcol e donne, ma ora aveva trovato una ragazza, Anna, che gli aveva fatto mettere la testa a posto. Aveva abbandonato tutti i vizi, o quasi, dal momento che non aveva perso la passione per le donne. A dire il vero, oltre che dalle donne, Amedeo era particolarmente attratto dai trans. Nelle sere libere infatti non disegnava visite a diverse prostitute e trans, delle quali era diventato un cliente abitudinario. Anna non conosceva questo suo vizietto, e Amedeo faceva grande attenzione a nascondergli questa sua passione che ovviamente avrebbe mandato a monte il suo matrimonio. Amedeo amava molto Anna, ma non riusciva a rinunciare né alle donne né ai trans, dai quali era attirato soprattutto per un episodio che gli era capitato in adolescenza che aveva in un certo senso deviato e confuso la sua sessualità.

L’episodio che turbò la sessualità di Amedeo

Amedeo sin da ragazzino era sempre stato molto legato ad un suo cugino, Alfonso, col quale condivideva tutto ed aveva una grande intimità. Poco più che adolescente una sera i due tornarono a casa piuttosto brilli, ed iniziarono a guardare un porno in tv. Nessuno dei due aveva mai avuto un’esperienza sessuale significativa, quindi erano entrambi piuttosto eccitati. Approfittando del fatto che non c’era nessuno a casa, un po’ per gioco ed un po’ per eccitazione reale i due cugini iniziarono a masturbarsi. Alfonso guardò Amedeo e gli disse: “Lo sai che hai proprio un bel cazzo?”. Amedeo sorrise e gli disse di toccarglielo, ed Alfonso lo fece davvero, iniziando a masturbarlo con piacere sempre crescente. Amedeo era un po’ imbarazzato ma iniziava ad eccitarsi, così a sua volta prese il cazzo di Alfonso e lo masturbò. I due cugini si masturbavano con eccitazione dopo aver perso completamente i freni inibitori, quando improvvisamente rientrò anticipatamente Giulia, la sorella di Alfonso. Rimase a guardarli per qualche secondo, si sedette sul divano accanto a loro, e dopo essersi infilata la mano sotto la gonna iniziò a masturbarsi dicendo: “Dai continuate, mi eccita vedere due maschi che si toccano”. I due cugini rimasero piuttosto interdetti, ma continuarono a masturbarsi a vicenda, eccitandosi a tal punto da farsi a turno anche un pompino. Giulia spogliandosi sempre di più era sempre più eccitata, e quando Amedeo ed Alfonso sborrarono anche lei raggiunse l’orgasmo toccandosi voluttuosamente tutto il corpo. Da quell’episodio Amedeo non ebbe più rapporti sessuali con Alfonso, ritenendo quell’episodio solo il frutto dell’eccitazione provocata dall’alcol. Eppure spesso pensava a ciò che gli era successo da ragazzino, così inizio ad andare a trans, che in un certo senso gli rievocavano quella situazione perversa e conturbante tra cazzi e tette insieme in bella vista. Il punto era proprio questo: Amedeo era attratto dalle donne, ma allo stesso tempo sentiva un richiamo fortissimo, quasi animalesco, per il cazzo. Per questo motivo i trans erano per lui il connubio perfetto per soddisfare i suoi segreti istinti sessuali.

L’addio al celibato

Ad organizzare l’addio al celibato erano in totale 5, Amedeo, il cugino Alfonso ed altri tre amici, che sapevano del vizietto del loro amico. Inizialmente volevano chiamare una spogliarellista donna, ma appunto essendo a conoscenza della passione di Amedeo, virarono per una spogliarellista trans. Gli altri tre amici non erano molto d’accordo, avrebbero voluto una donna da ammirare, ma Alfonso spiegò che era l’addio al celibato di Amedeo e quindi dovevano accontentarlo. E così fu.

La serata filò via allegra, in un locale che i 5 amici avevano affittato appositamente solo per loro. Tra fiumi di birra e laute pietanze stavano festeggiando l’addio al celibato di Amedeo, in un’atmosfera molto goliardica e divertente. Si raccontarono tutte le disavventure del passato rinvangando i vecchi tempi, tra i casini fatti per le ragazze e le esperienze delle vacanze vissute insieme. Dopo la cena gli amici organizzarono una piccola partita di poker, del resto Amedeo stava per sposarsi e per una notte avrebbe potuto concedersi tutti quei vizi ai quali avrebbe dovuto rinunciare. Così dopo l’alcol, Amedeo riassaporò anche il gusto del gioco, anche se tra amici. Gli andò anche abbastanza bene, perché riuscì a vincere circa 40 euro. L’ultimo vizio che avrebbe dovuto rispolverare era quello delle donne, o meglio dei trans, e gli amici da questo punto di vista non lo delusero. Finita la cena e finita la partita di poker, era finalmente arrivato il momento della spogliarellista trans. I 4 amici fecero sedere Amedeo su una sedia e lo bendarono, e gli dissero di rilassarsi  perché da lì a breve avrebbe avuto una bella sorpresa. Le luci ci abbassarono creando un’atmosfera molto soffusa, e sulle noti della canzone “I will survive” entrò Venere, una spogliarellista trans molto alta, con gambe slanciate, un culetto molto sodo e due tette decisamente notevoli. Indossava un abitino nero molto corto, scarpe con tacchi ed una fascia tra i capelli a contenere la sua riccioluta chioma bionda.

Partirono gli applausi degli amici, mentre Venere si avvicinò ad Amedeo sbottonando la sua camicia e baciandogli i capezzoli. Dopodiché prese un cubetto di ghiaccio e lo infilò nella schiena di Amedeo, facendogli venire un brivido freddo. Iniziò a spogliarsi, e dopo essersi slacciata il reggiseno tolse la benda ad Amedeo che poté così vedere quelle belle tettone grosse e dure che ciondolavano proprio davanti a lui. Non perse occasione e subito le baciò, le accarezzò e succhiò avidamente i capezzoli. Venere si avvicinò all’orecchio di Amedeo: “Tanti auguri per il tuo matrimonio tesoro. Mi chiamo Venere, anche se tutti mi chiamano la Transiberiana”. Amedeo, un po’ intontito dall’alcol, dalla musica forte, ma soprattutto da quelle belle tette che aveva assaporato, a sua volta le chiese all’orecchio: “E perché ti chiamano la Transiberiana?”, e lei rispose: “Te lo mostro subito”. Si allontanò leggermente da Amedeo, ed ancheggiando si abbassò gli slip facendo fuoriuscire un cazzo di dimensioni notevoli. Amedeo iniziò ad applaudire, ed insieme a lui i suoi amici che lo incitavano sempre di più. Venere fece eccitare Amedeo con uno spogliarello estremamente sensuale, con palpate e toccatine che rischiarono di farlo esplodere.

La sorpresa finale

Dopo lo spogliarello Amedeo salutò Venere e ringraziò gli amici per la bella serata, ma le sorprese non erano finite lì. I 4 amici infatti avevano concordato con la trans anche una prestazione sessuale, ed il proprietario del locale aveva messo a disposizione una stanza del suo albergo adiacente al night club. Così i 4 amici presero Amedeo di forza, e lo buttarono come un sacco di patate nella stanza che il proprietario del locale aveva indicato. Amedeo era ancora frastornato, quando dopo pochi secondi uscì dal bagno Venere, che indossava reggiseno e perizoma di pizzo rosso ed una camicetta da notte rosa trasparente. Venere lo guardò e gli disse: “Le sorprese non sono finite qui, amore”, e si spogliò completamente mostrandosi tutta nuda ad Amedeo.

La sua eccitazione, che già era a livelli altissimi per lo spogliarello, raggiunse il top, così si avventò su Venere ed iniziò a baciarla intensamente afferrando con decisione il suo cazzo. Amedeo si inginocchiò ed iniziò a succhiare voracemente il cazzo di Venere, accarezzando le palle. Poi la portò a letto, e continuò il suo pompino accarezzando ed afferrando con decisione le sue tette, giocando con i capezzoli. Venere gli propose un 69 ed Amedeo subito accettò. Sentiva le labbra carnose e vellutate di Venere assaporare e gustare con estrema sapienza il suo cazzo, alternando movimenti veloci ed altri più lenti e sensuali. Amedeo a sua volta succhiava il cazzo di Venere con sempre maggior gusto, ingoiando fino alle palle quell’arnese che cresceva sempre di più nella sua bocca.

Dopo questo 69 Amedeo volle penetrare il culo di Venere, che si prestò subito al desiderio sessuale del futuro sposo. Amedeo la prese da dietro, avvicinò il suo cazzo al culo di Venere, e mentre afferrò vogliosamente le sue tette iniziò a far penetrare il cazzo. Lo fece entrare tutto, ed iniziò ad inculare con decisione, arrapandosi sempre di più ogni volta che le sue palle sbattevano contro quelle di Venere. Poi Amedeo volle farsi penetrare da Venere, così si mise con le mani vicino al muro facendosi impalare dal grosso cazzo della spogliarellista trans. Le tette di Venere strusciavano sulla schiena di Amedeo, totalmente in trance ed ormai sempre più al culmine del piacere.
Dopo essersi fatto inculare Amedeo lasciò stendere Venere sul letto, infilando il cazzo tra le sue tette godendo di una magnifica spagnola, strusciando il suo arnese sui capezzoli sempre più duri e gonfi della spogliarellista. Poi volle riassaporare ancora un po’ il culo di Venere, la quale si sedette a cavalcioni su Amedeo facendosi penetrare il culo sempre più forte, più e più volte. Venere capì che Amedeo era sul punto di esplodere, così si staccò, prese il suo cazzo in mano ed iniziò a masturbarlo facendo sbattere la cappella sulle sue tette. Dopo pochi secondi Amedeo urlò in un’esplosione di piacere inondando completamente le tettone di Venere. Amedeo crollò sul letto sfinito, e pensò che i suoi amici non potevano regalargli un addio al celibato migliore.

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