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Sindrome dell’eccitazione persistente: dramma o fortuna?

Sindrome dell’eccitazione persistente: dramma o fortuna?

Avere centinaia di orgasmi al giorno significa essere colpite dalla Sindrome dell’eccitazione persistente, un disturbo quasi simile a una disabilità. Ecco di cosa si tratta.

Cos’è la Sindrome dell’eccitazione persistente

La PSAS, ovvero la ‘‘Persistent Sexual Arousal Syndrome’’, che tradotto in italiano significa ‘‘Sindrome da eccitamento permanente’’, è una vera e propria patologia che colpisce le donne e che fa provare loro centinaia di orgasmi quotidiani, e nel peggiore dei casi anche migliaia.

Un disturbo rarissimo che provoca dolore e si cerca di alleviare con anestetici, farmaci per l’epilessia o elettrostimolatori.

Nel caso degli uomini si parla di priapismo, che consiste in un’erezione persistente, anomala e involontaria, spesso dolorosa, che può durare anche oltre le 4 ore, né accompagnata da eccitamento o desiderio sessuale né seguita da eiaculazione.

Sintomi dell’eccitazione persistente

Tra gli effetti o sintomi più eclatanti di questo disturbo vi è l’orgasmo stesso o appunto l’eccitazione persistente che causa dolore nella zona pelvica. Pensate che l’orgasmo non è provocato da un desiderio sessuale bensì dalle più disparate situazioni come ballare, provare un vestito in negozio oppure mentre si è in auto o su un qualsiasi mezzo pubblico.

Nelle donne questa sintomatologia provoca anche stress, imbarazzo e disagio non solo nella vita di coppia, ma anche in quella lavorativa e ludica.

Differenza tra PSAS e iper-sessualità femminile

Forse per alcuni questa malattia viene vista come fortuna per il fatto di provare infiniti orgasmi al giorno, ma per chi ne soffre in realtà è tutta un’altra storia. Spesso queste donne vengono addirittura etichettate come ninfomani.

A differenza della iper-sessualità femminile caratterizzato da alto desiderio sessuale, sogni e fantasie sessuali, la PSAS invece è uno stato eccitatorio spontaneo e non gradito, non legato ad alcun interesse sessuale e che non si risolve con la fase post-orgasmica.

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