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Come rendere orgasmico un massaggio erotico

Come rendere orgasmico un massaggio erotico

Tutti amano il sesso, ma le dinamiche di un massaggio erotico sono completamente differenti. Si tratta di donare e non più di ricevere – se non in autostima, quando la vedrete gemere in preda al desiderio. Che sia il vostro anniversario o un semplice venerdì sera, nulla farà sentire la vostra donna gratificata ed eccitata come il massaggio che stiamo per illustrarvi.

Pronti, partenza, via!

Assicuratevi che la stanza sia pulita ed ordinata, che la luce sia soffusa e l’ambiente odoroso (le candele profumate sono dei perfetti all-in-one per l’evenienza), che la biancheria da letto sia morbida, che i cellulari siano spenti e mettete della musica ambient a basso volume.

Procuratevi dell’olio di cocco naturale: l’ideale per massaggiarla fuori e dentro. Riscaldatelo tra le mani, sfregandole vigorosamente per 5-10 secondi.

La sensualità è provocazione e stimolazione dei sensi. Utilizzate una pressione ed un’intensità progressive, partendo sempre da un tocco delicato per far fremere la sua pelle.

Massaggio erotico: come farla impazzire

Iniziate passando l’olio, con i palmi delle mani, sulle sue braccia, roteando leggermente i polsi mentre scendete e salite fino alle spalle, per poi scendere lungo la schiena, basando il ritmo sul suo respiro.

Utilizzate la vostra voce per farla sentire amata: dedicatele qualche frase amorevole e soprattutto chiedetele se state tralasciando qualche punto del suo corpo che invece richiede le vostre attenzioni.

Quando lei sarà sufficientemente rilassata, potrete iniziare a costruire una tensione sessuale. Percorrete con le mani, lentamente, la sua nuca, il collo, le braccia, le mani, le gambe e i piedi. Risalite poi lungo le gambe per massaggiarle il sedere e dopo un po’ portate le mani lungo i suoi fianchi e poi sotto al busto, per carezzarle lo stomaco e i seni, sollevandola con delicatezza.

Ora ripercorrete l’ultima parte del percorso fino alle gambe, ed iniziate a stimolare il suo interno coscia. Quando arriverete alla vagina, lavorate dall’esterno all’interno, senza correre verso la penetrazione. Prendetevi il tempo di massaggiarle l’inguine, poi le grandi e le piccole labbra aumentando man mano la pressione e tornate delicatamente all’inguine. Il suo respiro (o la sua voce) vi implorerà di proseguire ed è proprio in questo momento che potete passare ad un lento ed intenso massaggio del clitoride, prima di penetrarla con le dita, quando sarà bagnata. E sempre con le dita, focalizzatevi sul suo punto G e portatela all’orgasmo con la stessa delicatezza con cui avete eseguito l’intero massaggio.

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