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Carezze peniche: breve guida ai tipi più eccitanti per lui

Qual è il modo migliore per eccitare e masturbare un uomo? Semplice, con la carezza penica. Ecco i diversi tipi!

La masturbazione maschile è soggettiva, varia da uomo a uomo in quanto ognuno ha tempi e metodi diversi per raggiungere l’orgasmo. Le carezze al pene sono semplici e si possono scambiare in qualsiasi luogo e momento, senza necessariamente fare sesso e arrivare alla penetrazione. E poi se è la donna a prendere l’iniziativa per l’uomo diventa ancora tutto più eccitante e libidinoso. Prima di iniziare sarebbe meglio però usare un lubrificante perché in fin dei conti sono pur sempre dei massaggi … ma tutt’altro che rilassanti!

Ecco allora una breve guida ai diversi tipi di carezze peniche:

La cravatta

Formate un cerchio tra pollice ed indice sotto l’attaccatura del glande e fatelo roteare, non su e giù.

La racchiusa

Chiudete tra le mani il pene e scecheratelo.

La stretta

Tra un morso e una carezza, provate a stringere il pene con tutte e due le mani: se ansima, continuate.

Il pizzicotto

Pizzicottate la pelle sotto il glande, che è molto sensibile, e spostatela su e giù. Con l’altra mano potete massaggiare e frizionare i testicoli e l’ano, sempre se a lui va.

La classica

Afferrate il pene sotto il glande e muovete la mano verso l’alto fino a ricoprire il glande stesso. Questa presa ha diverse varianti: può essere più stretta o leggera, meglio quest’ultima per stimolare il famoso punto L.

Masturbazione senza mani

Oltre alla masturbazione manuale esistono anche altri modi per far raggiungere l’orgasmo ad un uomo, senza perdere la magia del contatto con il corpo, come masturbare il pene con i piedi, i seni, i gomiti, mettendolo sotto le ascelle oppure anche sfiorandolo solo con i capelli. Insomma, qualunque parte del corpo può essere usata per creare un vero e proprio gioco erotico e stimolare al massimo il piacere maschile.

E voi come ci riuscite?

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