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come risolvere i problemi nel sesso

I disturbi sessuali colpiscono 8 milioni di italiani

Sono ben 8 milioni gli italiani che soffrono di disturbi sessuali. Ma quali sono le cause e le novità per aiutare le coppie nell’intimità?

Secondo la SIAMS (Società Italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità) sono 8 milioni gli italiani che soffrono di disturbi di tipo sessuale che vengono ignorati dal SSN tanto da non comparire nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza), ovvero i servizi e le prestazioni fornite dal servizio sanitario italiano a tutti i cittadini. Cosa significa questo? Che i milioni di italiani sofferenti di disturbi sessuali rischiano di non trovare nella propria regione il centro di riferimento e sono costretti a raggiungere il primo centro specializzato disponibile o a vagare tra i reparti di urologia ed endocrinologia per farsi curare.

Il 90% delle indagini strumentali viene offerto da altri reparti, e non dalle strutture specializzate in andrologia: ecco perché gli italiani sono costretti a vagare tra i vari reparti! In Italia poi sono pochissime le strutture dedicate ai problemi di coppia, che quando finalmente decidono di chiedere aiuto, non riescono a risolvere i loro disturbi.

Ma quali sono le cause più comuni dei disturbi sessuali?

Le cause che impediscono il normale rapporto sessuale sono soprattutto di tipo psicologico:

  • inadeguatezza delle informazioni in quanto non tutti conoscono in modo approfondito l’anatomia e le varie funzioni degli organi genitali maschili e femminili;
  • difficoltà nel gestire le tensioni legate a credenze religiose e ideologiche creando così sensi di colpa, ansie e paure;
  • un determinato atteggiamento come la fissazione di impostare il rapporto in un certo modo o la paura di contrarre malattie sessualmente trasmissibili.

E quali saranno le novità in grado di aiutare le coppie?

Per le coppie arriveranno in soccorso i cosiddetti “bollini di qualità” che saranno in grado di individuare lo specialista più idoneo al caso. Inoltre si è pensato a nuovi strumenti che indagheranno sui problemi sessuali come l’orgasmometro, che misura l’intensità dell’orgasmo delle donne consentendo loro di riflettere e indicarne appunto il grado d’intensità. Gli esperti chiedono inoltre che vengano realizzati dei centri specializzati in medicina sessuale e andrologia in ogni regione italiana.

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