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messaggi erotici nei cartoni giapponesi

Cartoni giapponesi: la sessualità nascosta nei manga

Avreste mai immaginato che dietro i cartoni giapponesi si nascondessero messaggi subliminali ed erotici? Vi ricordate Rensie, Mila e Shiro, Georgie, Lamù, Jeeg Robot e Sailor Moon?

Chi l’avrebbe mai detto che dietro gli “anime”, i cartoon giapponesi con protagonisti maschili e femminili, si celasse una sensualità prorompente? Ebbene sì! Siamo negli anni ’80 quando arrivano in Italia i primi manga e gli anime con le loro protagoniste, dai corpi mozzafiato e generosi, che indossano vestiti succinti e mini-bikini, che lasciano davvero poco spazio all’immaginazione. Vapori di acqua bollente su corpi di ragazze formose, corpi maschili che si schiacciano su quelli femminili, magliette che si strappano, mutandine in primo piano: nel libro di Paolo Di PaoloCorpi e anime” si parla proprio delle origini dell’eros nei manga giapponesi, che hanno fatto storia e hanno avuto un ruolo chiave anche nell’educazione sessuale di un’intera generazione. Si parla appunto dell’erotismo nascosto dai cartoni nipponici nati tra gli anni ’80 e ’90 in cui la sensualità era molto esplicita ma rappresentava: « una esplorazione dei sensi che non è associata alla colpa o alla violazione del pudore», né «nasce nella cultura erotica del maschio».

Il riferimento sessuale nel mondo dei manga non è una novità, rappresenta un motivo ben preciso nella società nipponica. Gli indumenti delle ragazzine, infatti, incarnano il desiderio di tornare al periodo dell’adolescenza e dell’innocenza, che sfocia nella morbosità nella sfera della propria sessualità. La “marinaretta”, ovvero la divisa scolastica che le ragazze giapponesi sono obbligate a portare fino al termine degli studi superiori, diventa così un vero e proprio feticcio.

Questa è la sensualità nascosta ma consapevole che emerge dai cartoni giapponesi: una “sensualità bambina” che in realtà diventa molto ammiccante ed evidente, legata soprattutto all’età, al pubblico, alle immagini di adolescenti e agli scenari.

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